È SCOMPARSO PREMATURAMENTE IL PROF. PAOLO AUGUSTO MASULLO, FILOSOFO E ACCADEMICO POLIEDRICO.

Antonio Malorni. Questo Ferragosto aveva compiuto 65 anni. Oggi, quattro giorni dopo, ci ha lasciato il prof. Paolo Augusto Masullo, ordinario di Filosofia morale all’Università degli Studi Federico II, dove si era trasferito solamente nel 2018, proveniente dall’Università della Basilicata, presso la quale aveva percorso tutta la sua brillante carriera accademica a partire dal 1992, quando divenne Ricercatore Confermato, avendo vinto il relativo concorso per esami e titoli nel 1989. Aveva allora 36 anni. Dal comunicato stampa dell’Università della Basilicata, riportato già da molti giornali, apprendiamo della sua poliedrica e instancabile attività che aveva portato anche alla “istituzione e gestione del corso di scienze della comunicazione e del corso di laurea magistrale in scienze filosofiche, per il master di giornalismo e per l’attivazione, breve ma significativa, di una radio di ateneo, a testimonianza della capacità di coniugare la ricerca accademica con il mondo concreto della comunicazione”. Ma da dove venisse questa sua poliedricità non è stato  ancora evidenziato. Derivava certamente dalle sue molte passioni giovanili. Infatti, dopo la maturità classica nel 1975, conseguita con il massimo dei voti, Paolo volle dedicarsi al giornalismo, per la stampa (“Critica meridionale”) e per Radio-Rai (“Spazio regione”). Ma ebbe anche esperienze di studio universitario nel campo della statistica e del diritto, perché sentiva di avere un particolare interesse per la ricerca nel campo della conoscenza filosofico-antropologica.

In quegli anni giovanili Paolo compie importanti esperienze critico-musicali (concerti-analisi come cofondatore dell’Associazione musicale “L”armonia e l’invenzione”). Ma svolge anche attività teatrale con Mario Martone e Vittorio Lucariello, a Napoli, Bari, Bologna e Roma.

Dal 1979 al 1981 s’interessa prevalentemente di ricerche per l’utilizzazione del mezzo radiotelevisivo nella formazione di attitudini criticamente affinate alla percezione delle dimensioni storico-antropologiche. Per Radio-Rai realizza, col regista Rodolfo Roberti, “Prova generale di una cospirazione” (Rai 1), “Speciale: un certo discorso” (Rai 3, due edizioni in diretta). Per la Rai-Tv elabora, sempre con Roberti, un complesso testo dal titolo “La piazza”, realizzando dieci spettacoli ispirati alla ricostruzione dei momenti significativi dell’esperienza collettiva in dieci antiche città del Mezzogiorno.

Nel 1981 ritorna agli studi filosofici universitari e nel 1984 si laurea con 110 e lode in filosofia teoretica presso l’Università di Napoli con una tesi sulla “modernità” (Critica della modernità e crisi del moderno).

Dal 1985 presso la cattedra di filosofia teoretica (prof. G. Cantillo) partecipa ad attività seminariali e di ricerca e nel 1986 vince il concorso di ammissione al Dottorato di Ricerca in Filosofia, e consegue il titolo di Dottore di Ricerca nel 1989.

Nel 1988 riprende i contatti con il mezzo radiofonico della Rai ed è coautore dei programmi regionali “Vieni avanti programma” (1988), “Tantalo” (1989).

È autore dei programmi regionali Radio-Rai “Dubbio venefico” (1990), “Il gioco dell’ora” (1991). Nel 1990 progetta e realizza con Laura Angiulli, un ciclo di conferenze/dibattito a Napoli, presso il Teatro Mercadante, dal titolo “Manuale di sopravvivenza” alle quali partecipano autorevoli esponenti della cultura scientifica e umanistica italiana (A. Abbruzzese, V. Silvestrini, A. Bonito Oliva, A. D’Errico, G. Baget Bozzo, M. Cotrufo, A. Caputo, M. Scaparro, G. Luongo, E. Zeuli) incontri che conduce in qualità di relatore-moderatore.

Sono questi gli anni che lo formano e che gli consentono di coltivare quelle passioni che lo porteranno a diventare quel docente universitario in grado di mettere in campo quelle attività poliedriche, didattiche e scientifiche, che gli vengono riconosciute e che sono servite, a partire dal 1992, a contribuire attivamente allo sviluppo dell’Università della Basilicata, e a fondare e dirigere dal 2012 il nuovo Dipartimento di Scienze Umane, ruolo che avrebbe lasciato solo per trasferirsi nella sua città Natale, nell’Università nella quale aveva brillato, prima di lui, il padre Aldo, scomparso nell’aprile scorso, con il quale aveva avuto sempre un rapporto molto intenso ed affettuoso, sì, ma anche molto dialettico. Perché Paolo era così, dotato di grande spirito critico e costruttivo, come si addice ad un filosofo di rispetto. E questo tratto della sua personalità viene evidenziato anche dal comunicato dell’Università della Basilicata, che si conclude con: «Tutti, tra colleghi, studenti e personale amministrativo, hanno avuto modo in questi anni di apprezzarne l’indole naturalmente critica e pronta alla discussione, che lo ha reso pungolo nella vita accademica, ma anche attento a salvaguardare la dimensione umana nell’ambiente di lavoro».

Per me Paolo era non solo un caro amico, ma una risorsa culturale importantissima; contavo su di lui, come sapeva, e ne avevamo già parlato, per riprendere questo autunno le attività de “La Canonica” di Caserta, il sodalizio che da alcuni anni si è coagulato intorno a Padre Raffaele Nogaro, Vescovo Emerito di Caserta, si per promuovere convivialità e conoscenza, finalizzate a ricercare soluzioni condivise a vecchi problemi irrisolti e a quelli emergenti, con l’orizzonte di dare vita a una “Scuola di Caserta”, capace di aprire un percorso di ri-nascita morale e civile della città e del territorio. Ora ci mancherà il suo contributo critico e ci mancherà la sua presenza qui, alla quale eravamo abituati. Ma Paolo oggi, ha festeggiato la sua Pasqua e si è trasfigurato per andare incontro all’abbraccio benedicente del Padre, nella felicità della Vita Eterna. E di questo dovremmo essere felici e sentirci confortati, familiari ed amici, nell’ora del dolore della sua perdita. Ma noi umani siamo troppo legati alla vita mondana e non riusciamo a guardare oltre. E con questa limitazione a me consola il pensiero di Paolo da giovane, pieno di entusiasmo e di interessi, che aveva anteposto al tradizionale percorso che ha condizionato e condiziona tante passioni giovanili, incluse le mie.

 

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1 Comment on È SCOMPARSO PREMATURAMENTE IL PROF. PAOLO AUGUSTO MASULLO, FILOSOFO E ACCADEMICO POLIEDRICO.

  1. Roberto Borghi // 20 Agosto 2021 a 0:10 // Rispondi

    È purtroppo una sorte scontata a molte persone eccezionali e diverse dai luoghi comuni essere riconosciute in pubbliche manifestazioni quando abbandonano la dimensione fisica, ma ciò non ha alcuna importanza nella dimensione dell’eternità!

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