ESCLUSIVA –  FACCIA A FACCIA CON VICTOR CIVITILLO SULLA SUA CANDIDATURA A SINDACO DI PIEDIMONTE MATESE

Piedimonte Matese. La campagna elettorale a Piedimonte Matese è ormai entrata nel vivo. Quattro liste in campo, tanti candidati, numerosi confronti in tv  e qualche invisibile che noi però siamo riusciti ad incontrare per primi, con obiettivi precisi: capire meglio chi è il candidato sindaco Victor Civitillo, perché della sua discesa in campo e solo alcuni i temi affrontati, per una questione di spazio.

  • Un imprenditore del suo spessore perché decide di scendere in politica?

“Perché sono innamorato del Matese e della mia città, dove sono nato e cresciuto. Perché ho deciso di crescere i miei figli in questa città e sento il dovere di compiere ogni sforzo possibile per valorizzare tale decisione ed evitare i continui rimorsi che mi tormentano negli ultimi anni. Perché ho deciso, con la mia famiglia, di trasferire la sede legale e l’attività di direzione del nostro gruppo di società nel Matese, contro il parere di tutti i consulenti. Perché sento l’obbligo di restituire alla nostra città ciò che ho ricevuto in termini di formazione, di vita sana e di veri valori. Perché sono convinto che si possa ripristinare un sentimento di condivisa armonia nella nostra comunità, ponendo fine all’odio che la pervade ormai da tempo, generato dalla paura e dalla mistificazione della verità. Perché sono convinto di poter contribuire alla rinascita del nostro territorio con spirito innovativo e creativo, nonché con la competenza e l’esperienza necessarie ad amministrare un ente pubblico sul modello di come ho amministrato la mia organizzazione privata: curando il buon andamento e la buona organizzazione dell’amministrazione, servendo la comunità con dedizione e coraggio e perseguendo l’obbiettivo di fornire i servizi ai cittadini con una visione chiara dell’identità che la nostra città potrà assumere nel prossimo futuro”.

  • Qualcuno ha detto, interessi personali. Lei cosa risponde?

“L’imprenditore che non opera con gli enti pubblici e che non è titolare di concessioni pubbliche non può essere discriminato se decide di mettersi al servizio della propria comunità, invocando erroneamente un potenziale conflitto di interessi. Il nostro gruppo non ha mai partecipato ad un appalto pubblico, né abbiamo mai avuto l’intenzione di farlo, né direttamente né indirettamente. E’ assolutamente necessario avere un senso della misura obbiettivo: il nostro gruppo societario opera in tutto il mondo con 14 stabilimenti e circa 1000 dipendenti; è quotato in borsa al mercato principale. Quale interesse economico potrebbe mai avere a Piedimonte Matese? Nel passato ci siamo sempre proposti per dare un contributo alla comunità, sia supportando iniziative sociali avviate da terzi, sia operando direttamente nel sociale. Abbiamo proposto diversi progetti di sviluppo del territorio, avendo una chiara visione strategica sul futuro della nostra comunità, ma ogni proposta, seppur evidentemente meritevole, o ha ricevuto ingiustificati rifiuti, per la continua strumentalizzazione del ruolo dell’imprenditore rispetto alla politica, o si è impantanata nella burocrazia, per mancanza di coraggio. Per questa ragione ho deciso di metterci la faccia, in prima persona, e proporrò soluzioni concrete alla grave crisi sociale ed economica della nostra comunità. Non ci stiamo sostituendo alla politica; noi abbiamo discusso con tutti i politici del territorio e con le associazioni che ci hanno dato ascolto, dal basso verso l’alto, senza eccezione alcuna. Abbiamo proposto a loro, che hanno il compito di “fare la politica”, il nostro progetto per amministrare la città. Coloro che lo hanno condiviso hanno deciso di supportare I NOSTRI CANDIDATI, uomini e donne che sono stati coinvolti nel progetto ben prima delle consultazioni politiche. Rifiutando indicazioni di partito e nominativi che non potevano in alcun modo rappresentare lo spirito di rinnovamento creativo e innovativo che ha caratterizzato, sin dal principio, il nostro progetto. Noi non abbiamo bisogno di niente e non abbiamo paura di nessuno, siamo liberi.

  • I suoi primi provvedimenti in caso di vittoria elettorale?

“Promuoveremo la pace sociale, favorendo la partecipazione attiva di tutti i cittadini e dei consiglieri di minoranza. Istituiremo i comitati consultivi che forniranno suggerimenti per migliorare l’azione amministrativa. Istituiremo i comitati di quartiere per ascoltare i cittadini e attivare ogni azione per ridurre i disagi che soffrono. Garantiremo immediatamente la piena fruibilità dei servizi essenziali: sociosanitari, istruzione e servizi annessi, attività sportiva e giustizia di prossimità. Garantiremo il decoro urbano. Riorganizzeremo, amplieremo e valorizzeremo la pianta organica del comune. Sbloccheremo tutti i cantieri in corso e renderemo fruibili, immediatamente, tutte le opere realizzate ma incomplete. E, soprattutto, con competenza e determinazione, completeremo, immediatamente, la procedura di risanamento dei conti pubblici.

  • I conti del comune non sono dei migliori che soluzione ha?

“Occorre garantire immediatamente un efficiente servizio di riscossione dei tributi locali: tutti devono pagare per pagare meno. Occorre transigere le varie vertenze legali e liberare i relativi fondi appostati in bilancio. Occorre risolvere i contratti eccessivamente onerosi e dai quali i cittadini non ricevono adeguati servizi. Siamo confidenti, siamo competenti e siamo certi di riuscire nel nostro intento: il dissesto, che ha rappresentato un grave evento per la nostra comunità, può diventare una opportunità per rinascere.

  • Essendo un imprenditore avrà un progetto per l’occupazione giovanile. Se si, quale?

Il ruolo dell’imprenditore è quello di realizzare profitti per i propri stakeholders e, di conseguenza, di creare occupazione. Il ruolo dell’amministratore pubblico è quello di favorire le migliori condizioni affinché gli imprenditori possano investire nel nostro territorio. Creando occupazione.  Sarà prioritario favorire la creazione di un polo produttivo nel settore agro alimentare, creando laboratori di ricerca e impianti di sviluppo sperimentale. Dobbiamo assolutamente valorizzare il nostro patrimonio agricolo e pastorizio. Dobbiamo valorizzare il nostro centro storico, con alberghi diffusi e centri di co-working. Dobbiamo costituire un marchio unico del Matese, un vero e proprio brand del territorio, con cui rappresentare l’insieme di risorse spendibili della nostra comunità, per favorire l’attività turistico-ricettiva e la vendita di prodotti eno-gastronomici. Sarà essenziale favorire la nascita filiere produttive di nicchia e la costituzione di distretti turistici, rurali e agroalimentari, in collaborazione con le associazioni di categoria. Dovrà essere compiuto uno straordinario sforzo per favorire la gestione condivisa del territorio tra i vari comuni del comprensorio. Dobbiamo incessantemente promuovere il nostro territorio, attraverso lo sport, il turismo, la musica e tante iniziative socioculturali. Dobbiamo supportare i giovani che vogliono intraprendere un’attività con eventi e incontri formativi. Dovremo saper cogliere tutte le opportunità che si presenteranno con l’attivazione del Parco Nazionale del Matese.

  • La struttura dei salesiani è nei suoi obiettivi. Prevede qualche cosa relativa al suo utilizzo ?

“I Salesiani devono ritornare ad essere un luogo di aggregazione per i giovani e gli anziani. Dovrà essere realizzata una cittadella dello sport efficiente e moderna con i servizi annessi che favoriscono l’aggregazione, il confronto e la condivisione. Occorrerà garantire pari opportunità a tutte le attività sportive e a tutte le associazioni sportive, favorendo l’inclusione delle categorie meno abbienti e tutelando il diritto dello sport per i disabili. Siamo pronti, abbiamo già le idee chiare.

  • Sanità, lei ha anche dei sostenitori che alla regione contano. Si impegnerà al rilancio vero dell’ospedale?

“E’ una priorità assoluta promuovere ogni possibile azione per ridare dignità al nostro ospedale: che serve un’intera comunità. La Regione e il Governo nazionale dovranno rendersi conto che è impossibile privare un territorio così vasto e così lontano dai centri urbani di un ospedale pienamente efficiente e adeguatamente dotato di personale medico e attrezzature. I nostri rappresentanti istituzionali, regionali e nazionali, dovranno garantire ciò che è dovuto, senza se e senza ma”.

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1 Comment on ESCLUSIVA –  FACCIA A FACCIA CON VICTOR CIVITILLO SULLA SUA CANDIDATURA A SINDACO DI PIEDIMONTE MATESE

  1. Bravo è qiello che ci vuole per la nostra Città che era e dovrà essere la Città Capofila del nostro territorio e per il bene di tutti.

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