PIEDIMONTE MATESE, MESSAGGIO DELLA PRESIDE AGLI STUDENTI DEL LICEO PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO

Carissimi studenti, genitori, docenti e personale ATA,sta per iniziare un nuovo anno scolastico denso di novità e speranze.Abbiamo affrontato un nemico insidioso ed è vero che permangono ancora molte difficoltà. Ma, con il progresso della campagna vaccinale, possiamo concretamente contenere gli effetti deleteri della pandemia e limitare di gran lunga la minaccia del virus per noi stessi, per i nostri cari, per le nostre famiglie. A tale scopo vi comunico che sabato 18 settembre sarà presente qui negli spazi esterni il Camper vaccinale che questa istituzione scolastica ha organizzato di concerto con l’ASL Caserta- Presidio vaccinale di Piedimonte Matese.

Ripartire e ricostruire sono i termini su cui poggia la progettualità e la strategia per ridefinire il ruolo della scuola nella sua struttura interna e nelle relazioni che sa irradiare nel territorio. In questo delicato compito di ripristino dell’equilibrio, messo a dura prova durante il periodo pandemico,tra le priorità individuate è fondamentale riconsiderare l’emergenza educativa in atto ed ispirarsi ad un modello universale di inclusione. Il passato recente,segnato da una grave crisi umana e materiale, ed il presente, che reca in sé incertezze profonde,ci conducono ad una riflessione pedagogica, ad agire in modo coraggioso nello sperimentare una scuola innovativa che non disdegna il modello tradizionale, ma sa rimodularlo nella chiave di una visione globale ed aperta alle diversità, nella valorizzazione delle molteplici potenzialità che ciascuno custodisce come fonte inesauribile del proprio essere. Vorrei che quest’anno fosse un momento fortemente motivante sia per l’entusiasmo degli studenti nell’approcciarsi allo studio delle discipline sia per il personale docente ed ATA nel loro delicato compito di cura dei più giovani, perché un sentimento di gioia condivisa possa accomunare la nostra comunità nello spirito di un rinnovato pluralismo. Tutti siamo chiamati nella scuola a donare i talenti personali ed a far sì che la promozione umana e la crescita di ogni studente sappiano coniugarsi all’azione comune e partecipata, al pensiero costruttivo che diviene consapevolezza e responsabilità sul piano etico. Nessuno sarà più solo, così come accaduto nel periodo pandemico che ha messo a dura prova la nostra vita. Il piano organizzativo della scuola consentirà, nel rispetto delle regole anti- Covid, di poter rinnovare l’aspetto socializzante ed accogliente del luogo scolastico, inteso nell’accezione di persone che riescono a dar vita ad un dialogo fruttuoso capace di venire incontro a chi ha bisogno. Si apre ufficialmente un anno scolastico all’insegna della cooperazione, del sentire empatico e dell’apertura verso il territorio perché una visione più attenta maturi progressi e risultati più incisivi sul piano sociale, nel coinvolgimento di tutte le componenti, a partire da un’attenta rilettura delle istanze pedagogiche e degli aspetti organizzativi per passare alla pianificazione di interventi, tesi a risolvere il disagio che caratterizza il nostro contesto socio-economico.Alle studentesse ed agli studenti del primo anno auguro l’inizio di un percorso in cui l’entusiasmo ed il desiderio di apprendere e sperimentare con curiosità, la fiducia e la speranza nel domani prevalgano sul disorientamento e sullo scoraggiamento. L’apatia e l’indifferenza, tratti comuni della fragile condizione giovanile, saranno annullate da un superamento degli individualismi in un germogliare di nuove esperienze emotive, affettive e sociali.A tutte le studentesse e gli studenti va la mia esortazione a perseguire gli obiettivi di conoscenza e competenza, tenendo presente il fattore umano, la capacità di orientarsi nella complessità del reale e delle scelte sempre più difficili in una società dinamica ed in continua evoluzione.Nella narrazione scolastica ogni studente dovrà trovare la strada da seguire, tracciare passi graduali ed incisivi della storia personale con impegno e determinazione, innestandola sulla storia di una comunità che insieme s’interroga sulle finalità educative e le scelte pedagogiche da prediligere. In questo scenario significativo saremo vicini alle famiglie a sorreggerle nelle difficoltà in una sinergia di intenti.Ai genitori rivolgo un messaggio di solidarietà, augurando una serena e proficua collaborazione in una pedagogia dell’ascolto della sensibilità e delle motivazioni che si collocano alla base del pensiero dei giovani. Uniti in un patto educativo e corresponsabile, sapremo trovare la giusta dimensione per ripartire dalla memoria del passato guardando al nuovo,nel segnare una fase maggiormente pregnante e più autenticamente umana, in un cammino graduale verso la costruzione di una visione, in cui la conoscenza diviene servizio per l’altro e capacità di donare, ma soprattutto coscienza critica ed autonomia di pensiero.Auguro a tutti voi un anno scolastico nel segno della gioia come dimensione empatica ed attiva della convivenza umana e civile.

Educare significa tirare fuori il talento di ognuno, il suo grado di libertà, la strada per apprendere davvero.”

(Paolo Crepet).

 

 

 

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