PIEDIMONTE MATESE, A. A. A., LUCROSI RIMBORSI SPESA CERCASI PER CALCIATORI “DILETTANTI” DI SERIE D

Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. Parliamo del Matese, dove abbiamo assistito allo smantellamento totale di una squadra che aveva fatto sognare nella scorsa stagione, ma è ormai un fatto quasi generalizzato nel massimo campionato dilettantistico di quarta serie che i calciatori cambino casacca a ritmo annuale o addirittura mensile, attratti da cosiddetti rimborsi spesa sempre più consistenti che farebbero più che comodo a chi si reca in fabbrica all’alba di ogni mattina. Altro che gioco del pallone per puro spirito decubertiano! Qui stiamo assistendo, lega colpevolmente consapevole, al crollo dei valori sportivi. È inutile che ti impongono di schierare per ogni partita almeno quattro imberbi ragazzini per incrementare il settore giovanile che, tranne qualche eccezione, non  potrebbero giocare oltre la prima categoria, se poi le società, in questo caso il Matese, restano ostaggio di calciatori che pur di mettere qualche soldo in più in saccoccia (Albanese  in primis docet) preferiscono mettere il fondo schiena in panchina o addirittura  in tribuna, dopo essere stati rispolverati da anni anonimi dalla cura Urbano e portati agli onori della cronaca. A parte i pochi matesini della lista, peraltro non titolari inamovibili, evidentemente gli unici a cui stava ancora  cuore la maglia che indossavano, il capitano, che ci risulta pentito, è il primo di coloro che non per soldi, ma per rimborsi più onerosi, hanno preferito fare le valigie, costringendo il Matese a ripartire praticamente da zero, quasi come, se non peggio, della matricola dello scorso anno. A chi poteva restare, Kuzmanovich, la politica societaria ha preferito invece ragazzi che si devono fare le ossa fra i pali e la prima giornata di campionato ha purtroppo detto che l’attuale portiere dell’Aurora è stato il migliore in campo col Montegiorgio mentre in casa Matese è stato incassato un gol che grida vendetta da distanza siderale. Non crediamo, poi, che sia corretto il comportamento di chi, allettato da lusinghe di nobili decadute del calcio nostrano e lamentando un dubbio infortunio, lascia con le pacche nell’acqua chi aveva creduto in lui e impostato tutti gli schemi di gioco in base ai suoi movimenti. Lo abbiamo detto sabato, quando abbiamo visto chi saliva sul pulmann, alla partenza del Matese per la prima di campionato e purtroppo non siamo stati smentiti dai fatti: questa squadra è meno forte e meno talentuosa di quella che ha concluso lo scorso campionato e ci vorrà tutta la sapienza di Urbano per rimetterla in carreggiata. Intanto, rispetto allo scorso campionato, quando sempre in trasferta i verde-oro  avevano racimolato la prima vittoria, il percorso è già più in salita, con la sconfitta con una neopromossa. Un’altra matricola, il Nereto, si presenterà al Ferrante la prossima settimana, nella speranza che l’allenatore riesca a mettere in campo un formazione competitiva, soprattutto in attacco, dove è indispensabile trovare un’altra punta. Le voci, a nostro parere esagerate, che raccontavano di centinaia di migliaia di euro da investire nel nuovo progetto di collaborazione con la Polisportiva, farebbero comodo in questa fase delicata di ricostruzione della squadra, perché non per soldi ma per rimborsi, qualcuno forte lo si trova di sicuro.

 

 

 

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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