BAIA E LATINA, GIANFRANCESCO PRIMA SFUGGE AL CONFRONTO IN TV POI ACCUSA NOI DI PARZIALITA’ . LA VERITA’ E’ QUESTA E LEI LO SA BENE

Gentile Gianfrancesco, in merito al suo comunicato diffuso sui social, relativo alla sua assenza in trasmissione,  per correttezza nei confronti della testata che dirigo, sono costretto a chiarire i fatti,  quelli che  lei conosce molto bene. Cerco però di spiegarli  a chi non conosce esattamente come sono andate le cose  e lei non potrà smentirmi. Se lo farà mi preoccuperei, perché la ritengo persona intellettualmente onesta.

Lei è stato invitato alla trasmissione e ha aderito, ben sapendo che in studio avrebbe trovato solo Michele Santoro e non Di Cerbo che ha risposto garbatamente al nostro invito scritto ma solo alle ore 11.26  del 21 settembre.

Nei giorni precedenti, per completezza di informazione, dopo una serie di telefonate non siamo mai riusciti ad avere risposta da Di Cerbo, nonostante lo abbiamo cercato anche attraverso un nostro interlocutore. Poi, solo dopo l’invito ufficiale via whatsapp, come le dicevo, finalmente arriva la sua risposta – rinuncia e cioè il 20.09, ovvero lo stesso giorno della diretta alle ore 11.26.

Arriviamo alle ore 19.45 circa del 20.09, a pochi minuti dalla diretta, quando ero già in studio e lei mi annuncia telefonicamente che era arrivato a  Piedimonte ma i suoi le avevano consigliato di non partecipare per rispetto di chi non era voluto venire (Giuseppe Di Cerbo ndr )  benche’ invitato e che noi non potevamo certo obbligare. Ho cercato di convincerla, spiegando che si trattava di un confronto tranquillo, dove ognuno poteva spiegare il suo programma elettorale, così come è poi andato con Santoro ma lei ha desistito arrivando a chiedermi una intervista singola. Solo in quel caso sarebbe venuto. Io le ho spiegato che eravamo in diretta e che tecnicamente non era possibile. (avrei dovuto far uscire Santoro, microfonare lei, provare l’audio, tutto questo mentre da casa ci guardavano). Le pare professionale? Cosa cambiava per lei essere solo in studio o con Santoro? Significa che lei, come in molti hanno poi detto,  voleva sfuggire al confronto ed io ho rispettato la sua decisone, cosa che era mio dovere poi riferire nel corso della trasmissione anche per  dimostrare il rispetto pieno della par condicio. Non avrei dovuto dirlo?

Se alla fine di tutto questo, lei vuole anche accusare noi per la sua rinuncia e poi di faziosità, allora non ci sto e non posso permetterglielo. Questa è la verità dei fatti gentile Gianfrancesco e lei lo sa benissimo. Chiudo serenamente  qui la mia precisazione, augurandole una buona campagna elettorale.  Cordialmente

Lorenzo Applauso  

“Giornalista un po’ fazioso” 

QUESTO IL COMUNICATO DIFFUSO DAL PIETRO GIANFRANCESCO

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Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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