COMUNALI A PIEDIMONTE- VITTORIO CIVITILLO: “SIAMO CERTI DI RUSCIRE AD INVERTIRE LA ROTTA DI QUESTA CITTA’ “

Piedimonte Matese. Poche ore e arriverà il verdetto della città. Chi fra Boggia, Borreca ,Civitillo e  Leuci siederà sulla poltrona del primo cittadino a Piedimonte Matese? Ora decideranno i lettori. Tutti parlano in termini positivi per aver incontrato persone, per averci parlato, per  aver raccolto racconti positivi e negativi di una città che dopo il commissariamento ha bisogno di essere guidata, presa per mano ma soprattutto di persone capaci di decidere. Alla fine, tutti concordano nel dire che comunque vada è stata una esperienza.

“E’ stata una esperienza entusiasmante. Abbiamo incontrato migliaia di persone-dice il candidato sindaco Victor Civitillo –  abbiamo ascoltato i loro problemi e i loro suggerimenti e abbiamo discusso delle nostre proposte. Lo abbiamo fatto nei quartieri, nelle case ma anche durante gli incontri programmati con i protagonisti del territorio. Proponendo soluzioni ai mille problemi della nostra comunità e una chiara visione di come la città potrà essere nel futuro. Ritengo, inoltre, estremamente positivo che i tre candidati sindaci e i 45 candidati consiglieri delle altre liste si siano messi in gioco, come noi, per cercare di risolvere i problemi della nostra città, esponendosi in prima persona, in un momento storico estremamente complesso.

  • Che campagna elettorale è stata la sua ?

“Ognuno ha condotto la campagna elettorale nel modo che riteneva più proficuo e valido per comunicare le proprie idee e i propri progetti, nel breve tempo a disposizione?

  • Quale il suo auspicio per il futuro della città?

“Auspico che, in futuro, si possa collaborare con gli altri candidati sindaci e consiglieri per migliorare la qualità di vita dei nostri concittadini, dimenticando, io l’ho già fatto, già dopo pochi secondi, la dialettica degli oratori da campagna elettorale, a volte aggressiva, ma giustificata, certamente, dalla passione e dalla tensione”-

  • Cosa ha trovato di negativo, che città ha trovato?

“L’aspetto negativo è stato constatare, con maggiore dettaglio, lo stato di degrado sociale e infrastrutturale della nostra città, che è una conseguenza, chiara e evidente, di una cattiva programmazione. Spero che i nostri concittadini abbiano apprezzato la qualità umana e professionale dei candidati della nostra lista e si siano convinti che nessuno di noi, per storia personale e professionale, ha alcun altro obbiettivo o finalità che sia diverso dal miglioramento della qualità della vita nella nostra città. Abbiamo competenze, coraggio e spirito innovativo e creativo per invertire questo processo, che non è assolutamente irreversibile, di decadimento sociale e economico della nostra comunità. Siamo più che certi di riuscire a invertire la rotta e di garantire una rinascita, che sia realmente durevole, garantendo prospettive alle future generazioni”.

  • Che messaggio si sente di inviare ai suoi elettori tenuto conto che fa poco si chiude la campagna elettorale?

“Ritorniamo ad essere una comunità unita. Il bene più prezioso che abbiamo, vivendo in una area interna e in una piccola città, è la famiglia e l’amicizia: tutti si conoscono e si aiutano, con un forte senso di appartenenza e fratellanza. Eliminiamo l’odio, finiamola di litigare sul nulla e per il nulla, basta calunnie e diffamazioni sulla base di notizie apprese dai passa parole professionisti e disinformati, uniamoci per uscire da questo stato letargico e ritorniamo ad essere una comunità operosa, viva e creativa. Rimpossessiamoci degli spazi che ci sono stati rubati dall’incuria: le piazze, i parchi, le strutture sportive e ricreative. Favoriamo la socializzazione, l’inclusione e l’aiuto ai concittadini più bisognosi e deboli. Da qui ripartirà il risorgimento della nostra comunità, che potrà anche svilupparsi economicamente, per garantire un lavoro dignitoso a tutti. Mentre si ripristina la normalità occorre, però, progettare il futuro: senza limiti, senza confini e rincorrendo anche ciò che appare irraggiungibile. Essere ambiziosi significa anche mirare alla luna per atterrare comunque tra le stelle. Nessuno ci impedirà di conseguire i nostri obbiettivi con un eccesso di conformismo e pessimismo, travestito da un finto realismo che, spesso, è semplicemente conseguenza della non conoscenza di strade diverse e alternative rispetto a quelle già percorse – per anni – per abitudine o per mancanza di conoscenza e visione. Noi faremo casino, ci faremo sentire ovunque e promuoveremo il cambiamento, per raggiungere l’equilibrio sul bordo dell’impossibile”.

About Lorenzo Applauso (2240 Articles)
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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