PIEDIMONTE MATESE, OPERATORI DELLA S. I. R. SENZA STIPENDIO, ANCHE LA POLITICA FA ORECCHIO DA MERCANTE

Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. Ancora senza stipendio gli otto dipendenti, sei operatori sanitari e due addetti alle pulizie, della S. I. R. (Struttura Intermedia Riabilitativa) di Piedimonte Matese, adiacente l’ospedale, che accoglie pazienti con disturbi mentali. I lavoratori, nonostante le infinite promesse, sono ormai costretti a chiedere aiuto ai propri familiari per riuscire ad arrivare alla fine del mese. In questo periodo già delicato di per sé, è assolutamente indispensabile che le istituzioni si ricordino di coloro che, nonostante tutto, stanno continuando a garantire le loro prestazioni, con dedizione e professionalità. “Abbiamo chiesto aiuto anche ai futuri amministratori di Piedimonte, impegnati nella loro campagna elettorale -ci ha detto uno di loro- ma ovviamente tutti ci hanno promesso il loro interessamento ma nessuno di noi ha visto ancora quello che gli spetta di diritto. Qualcuno ci ha detto che se riparlerà dopo il quindici di ottobre”. A cose fatte e a elezioni concluse, aggiungiamo noi, perché a certi personaggi non fanno gola neppure otto voti di lavoratori in difficoltà, impegnati come sono a promettere soltanto la luna nel pozzo, dimenticando (TUTTI) di spendere una parola per i dipendenti della S. I. R. in difficoltà nei loro incontri con la gente di Piedimonte. Il problema della mancata retribuzione delle spettanze va avanti da circa quattro mesi, da quando la ASL avrebbe dovuto garantire i fondi necessari per il pagamento degli stipendi alla cooperativa che ha in gestione la S. I. R. di Piedimonte Matese ed altri presidi sanitari sparsi nella provincia di Caserta, cosa che a detta della cooperativa, non avrebbe provveduto a fare. Da allora, a quanto è dato sapere, sarebbe intervenuta proprio la cooperativa, con una anticipazione degli stipendi ai lavoratori, fino ad un paio di mesi fa. Da allora è cominciato il rimpallo delle responsabilità, con inevitabili ripercussioni su di chi ha sempre garantito la professionalità sul posto di lavoro e il rispetto del proprio ruolo. In una lettera indirizzata alla Direzione del Dipartimento per la Tutela della Salute Mentale della ASL di Caserta, l’organizzazione sindacale UILFPL ha anche ribadito la necessità che la problematica in atto venga al più presto ricomposta, allo scopo di porre fine al grave stato di disagio in cui versano i lavoratori delle cooperative presso le S. I. R. di Piedimonte Matese e di Caserta, oltre alla R.E.M.S. di Marzanello, una struttura che ospita pazienti con disturbi mentali che sono stati colpiti da provvedimenti di restrizione, anche gravi, legati alla criminalità. Un lavoratore ci ha confessato: “In questo periodo di difficoltà ho cercato di richiedere un prestito ma anche quello mi è stato negato. La cooperativa da cui dipendo è in uno stato di liquidazione, mi hanno risposto, e purtroppo non possiamo darglielo perché non saremmo garantiti. A chi altro ci dobbiamo rivolgere, mi chiedo?”. Ancora ai politici, rispondiamo noi, nella speranza che una volta tanto tengano fede alle loro promesse da marinaio.

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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