PRATA SANNITA, ACQUA: L’ANTITRUST APRE PROCEDIMENTO CONTRO IL COMUNE

PRATA SANNITA. Nuova vittoria dell’Unione Nazionale Consumatori contro uno dei tanti comuni campani, della provincia di Caserta, che pretende dai propri cittadini il pagamento di bollette dell’acqua ormai prescritte.

L’Antitrust, infatti, ha aperto un procedimento contro il Comune di Prata Sannita, gestore del servizio idrico, per accertare la correttezza della pratica commerciale.

“Un risultato  di grande importanza in  difesa dei diritti  dei consumatori. Per la  prima volta l’Antitrust interviene contro un comune che gestisce il servizio idrico. Inoltre, è illuminante quanto anticipa l’Authority nelle sue motivazioni, sollevando non poche perplessità sul comportamento del Comune che in teoria dovrebbe tutelare i suoi concittadini” afferma l’avv. Ivana Russo, dell’Unione Nazionale Consumatori che ha sollevato la vicenda.

Per l’Antitrust, infatti, “si profilerebbero, inoltre, in contrasto con gli artt. 24 e 25 del Codice del Consumo, elementi di aggressività con riguardo al rigetto da parte del Professionista (il Comune di Prata Sannita n.d.r.) – in base a motivazioni opache e inconferenti nonché in contrasto con la vigente disciplina della prescrizione biennale – della relativa eccezione (…) in  tal modo ostacolando la corretta fruizione delle prerogative spettanti ex lege“. Inoltre, “il diniego del Gestore sull’istanza di riconoscimento della prescrizione biennale risulterebbe del tutto ingiustificato ed economicamente pregiudizievole per i consumatori“. Infine, l’Authority precisa che l’aggressività rileverebbe “anche in quanto poste in essere da soggetto che eroga servizi di interesse primario e irrinunciabile“.

Si potrebbe, altresì, “integrare una condotta omissiva, in violazione dell’art. 22 del Codice del

Consumo, con specifico riguardo all’elusione dei doveri di trasparenza e completezza informativa in tema di prescrizione biennale che sono oggi imposti ai gestori“, e “l’assenza di adeguata, completa e tempestiva informativa” ha l’effetto “di trattenere indebitamente in capo al Professionista, crediti derivanti da consumi non tempestivamente rilevati e contabilizzati e facendo ricadere unicamente sui consumatori le conseguenze di inerzie/disservizi protratti nel tempo“.

Ricordiamo la vicenda. Alcuni comuni campani della provincia di Caserta pretendono il pagamento di bollette dell’acqua ormai prescritte, essendo relative agli anni 2015, 2016 e 2017, a fronte di una legge, la n.  205/2017 che prevede, per le fatture dell’acqua con  scadenza successiva al 1° gennaio 2020, la prescrizione dopo 2 anni .E’      possibile       chiedere       il       provvedimento       dell’Antitrust       inviando       un’email a unioneconsumatoricassino@gmail.com

(Foto repertorio)

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