DRAGONI, RITORNA DI ATTUALITA’ IL TEMPIO CREMATORIO CON L’AMMINISTRAZIONE LAVORNIA

Dragoni. I consiglieri comunali di opposizione Anna Di Bernardo e Antonella D’Aloia Antonella sono intervenuti con l’ennesimo voto contrario sul progetto del Forno Crematorio da realizzare nell’area cimiteriale di Dragoni, per bloccare l’opera approdata nuovamente nella seduta del Consiglio Comunale del 28 settembre 2021. “Nonostante la prima procedura di gara sia stata annullata dal Consiglio di Stato per irregolarità in seguito a ricorso presentato da altre ditte escluse dall’appalto-si legge nel comunicato –  il progetto è stato riproposto nel programma triennale delle opere pubbliche 2019/2021 e, nell’elenco annuale 2021. A fronte della definitiva bocciatura dopo due gradi di giudizio ( TAR e Consiglio di Stato), nulla è stato cambiato nei programmi dell’Amministrazione Lavornia (nella foto) per tale progetto. A tale riguardo ,sottolineano i consiglieri Di Bernardo e D’Aloia, la Maggioranza vuole far passare la bocciatura del Consiglio di Stato come una mera irregolarità amministrativa, ignorando che nel frattempo sono trascorsi dal primo studio di fattibilità oltre quattro anni. Di fatto l’opera è stata proposta nel lontano 2017 e all’epoca tra le motivazioni dell’importanza dell’impianto e della pubblica utilità vi era il fatto che a sud di Roma esisteva un solo impianto di cremazione. Oggi a distanza di quattro anni lo scenario che si presenta  è del tutto cambiato per la nascita di nuovi impianti di cremazione che hanno ridotto in maniera ragguardevole la valenza economica dell’opera. Si rammenta inoltre che a suo tempo il gruppo consiliare Obiettivo Dragoni aveva, tra l’altro, motivato il proprio dissenso al project financing definito “Tempio Crematorio” evidenziando che il comune di Dragoni per valorizzare le proprie vocazioni agricole doveva puntare sulla promozione e sviluppo dei prodotti enogastronomici del territorio e dei flussi turistici che da esso potevano derivare. Associare , quindi, la presenza di tale attività in un piccolo comune con le suddette caratteristiche è in antitesi con la valorizzazione  delle pecularità del territorio sopra richiamate, mentre nessuna utilità ne deriverebbe al Comune di Dragoni in quanto è accertato che nessuna richiesta di cremazione né attuale né nelle intenzioni future è prevista per la popolazione locale. L’impianto proposto a dispetto del termine suggestivo di “ Tempio Crematorio”, in realtà è un’opera  con caratteristiche ambientali simili ad un inceneritore. Insomma , chi governa il Paese dovrebbe quanto meno riconsiderare tutte le valutazioni alla luce dell’attuale situazione ed avere il coraggio di fare un passo indietro. Cari cittadini sia chiaro, questa maggioranza si arroga la responsabilità politica  e morale di vincolare per trent’anni il nostro paese,nonostante un acclarato dissenso verso l’opera. Questo vi dovevamo per trasparenza ed informazione. Il gruppo consiliare di opposizione “Obiettivo Dragoni”.

 

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