SANTA MARIA CAPUA VETERE, CITTADINANZA ONONARIA AL SOLDATO SENZA NOME

 

Massimo Casertano| Santa Maria Capua Vetere. Rendere omaggio a chi ha dato la vita per difendere la patria, più che un ricordo, è un obbligo di tutte le generazioni di italiani. E’ grazie al sacrificio dei tanti giovani provenienti da tutte le parti d’Italia che abbiamo potuto difendere l’identità nazionale che si inquadrava, simbolicamente e praticamente, nei confini terrestri al nord. Ed è proprio in occasione dei cento anni della traslazione del “milite ignoto” all’Altare della Patria a Roma, avvenuta appunto nel 1921, che l’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere ha voluto simbolicamente deliberare la cittadinanza onoraria al soldato senza nome, per marcare ancor di più questo legame nel giorno della commemorazione dell’unità nazionale. Gesto di grande civiltà che è proseguito, poi, con l’omaggio ai caduti della I Guerra Mondiale nell’atrio del liceo classico “Nevio” presso l’epigrafe che ricorda gli allievi e i docenti caduti in guerra. Subito dopo, nella cornice del Salone degli Specchi, il Sindaco Antonio Mirra e il Sindaco di Follina Mario Collet, in qualità di Presidente dell’associazione nazionale “Cavalieri dell’Ordine di Vittorio Veneto”, hanno consegnato le cittadinanze onorarie di Vittorio Veneto agli eredi dei Sammaritani che hanno combattuto sul fronte della I Guerra Mondiale; le celebrazioni si sono quindi concluse con la deposizione della corona presso il Monumento ai Caduti. Mai lasciare che il ricordo sia offuscato dal tempo che passa. Ciò che è stato in passato: i sacrifici, le azioni e i sogni di chi ha dato la vita per tutto questo, hanno contribuito a costruire il nostro presente.

 

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