PIEDIMONTE MATESE, FINALMENTE GIUSEPPE POTRÀ ANDARE ALLO STADIO A VEDERE IL NAPOLI, PAPA FRANCESCO GLIELO AVEVA DETTO: “I TUOI SOGNI SI AVVERERANNO”

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Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. È la storia di Giuseppe, un ragazzo di Piedimonte con problemi di disabilità, tifosissimo del Napoli. In città lo conoscono un po’ tutti, come pure chi da molti anni è il suo più grande amico, P., la persona che lo segue fin da quando lo conobbe all’oratorio. È proprio lui che, non nascondendo la sua commozione, ha voluto rendessimo pubblica la vicenda del giovane e la sua vita in carrozzina, trascorsa tra ostacoli indicibili, fino al giorno che si trovarono, P. dice miracolosamente, faccia a faccia con Papa Francesco. “Eravamo andati a Roma insieme ad un gruppo di pellegrini di Piedimonte Matese per assistere all’udienza del Papa in piazza San Pietro. Davanti a noi c’erano centinaia di fedeli giunti da ogni parte del mondo. Improvvisamente, una persona molto alta che non ho mai capito chi fosse, si avvicinò a me e a Giuseppe, che indossava la sua inseparabile tuta del Napoli, invitandoci a seguirlo, come se qualcuno glielo avesse ordinato. Si rivolse a noi due anche se vicino a noi c’erano altri portatori di handicap. Attraversammo la piazza e ci fece accomodare al cospetto di Sua Santità, dove erano posizionate altre persone con disabilità”. Fu allora che accadde qualcosa di molto strano, con Francesco che diede uno strappo al protocollo: “Il Papa, anziché cominciare a salutare dalla sua destra, come fa sempre, venne direttamente verso me e Giuseppe che eravamo i primi da sinistra. Non solo, dopo aver scambiato con noi qualche parola e aver fatto tre o quattro metri, Papa Francesco ritornò indietro verso di noi, abbracciò nuovamente Giuseppe e gli disse testualmente:  “la tua vita cambierà”. Da allora, come ci ha raccontato il signor P., la vita del suo amico Giuseppe sembra veramente che abbia cambiato rotta. “Non nascondo che prima di quell’incontro con il Papa, davanti a Giuseppe c’erano solo ostacoli, a volta insormontabili. Adesso, invece, sembra che gli si aprino tutte le porte ad ogni richiesta: analisi, visite o persino una carrozzina elettrica di grande valore”. È di questi giorni anche la realizzazione del suo più grande sogno, quello di poter finalmente assistere, direttamente nello stadio Maradona, alle partite della sua squadra del cuore. “È vero -ci ha detto P. -, perché fin dalla prossima partita interna con la Lazio e per tutto il campionato, Giuseppe avrà una corsia preferenziale per entrare nello stadio”. Per questo gesto di grande sensibilità, Giuseppe intende pubblicamente ringraziare, oltre alla S. S. Calcio Napoli, il sindaco e il  Club Napoli di Piedimonte Matese, sensibili a portare avanti la sua richiesta di poter finalmente vedere da vicino i suoi idoli del pallone. Saranno proprio i sostenitori del club azzurro ad accompagnarlo nella sua prima a Fuorigrotta. Un miracolo o solo un piccolo gesto? Sta di fatto che a Giuseppe ha donato la felicità.

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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