S. LEUCIO, CASO INFOPOINT : ASSOLTI L’EX  PRESIDENTE DELLA PROLOCO DONATO TARTAGLIONE E IL DIRIGENTE  DELEGATO AL TURISMO   MARCELLO IOVINO     

Annibale Bologna. Caserta. In data odierna il Tribunale di Santa Maria CV, Seconda Sezione Penale, nella persona del Giudice Dottoressa  Valeria Maisto, ha pronunciato nei confronti dei Signori Tartaglione Donato (difeso dall’avvocato Pasquale Napoletano) e Iovino Marcello  “ai sensi dell’articolo 531 CPP il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione relativamente ai reati rispettivamente ascritti”.     In buona sostanza, rinunciando a coltivare l’azione penale, il Giudice ha riconosciuto l’assoluta inconsistenza delle censure mosse sia all’ex  Presidente  della Proloco sia al funzionario comunale del tempo.                                Ricordiamo che la vicenda prende piede nel maggio 2017, allorquando l’ Infopoint    di San Leucio (cosi’ come quello di Caserta Vecchia) fu dichiarato abusivo in quanto realizzato dal Comune senza permesso in area vincolata dal punto di vista architettonico. In verita’,contestualmente, da subito il Giudice per le indagini preliminari dichiaro’ che alcun sigillo doveva essere messo alla struttura in quanto si era in assenza assoluta di attivita’ con finalita’ a scopo di lucro. Difatti il GIP dell’epoca, Dr Sergio Enea, se da un lato riconobbe, dall’esito delle indagini, “che se da un lato il Comune di Caserta aveva posizionato l’Infopoint in assenza del vincolante permesso dell’Ente preposto alla tutela dell’aspetto paesaggistico”, dall’altro evidenzio’ che “la disponibilita’ dei chioschi, in capo agli indagati, non pare recare alcun ulteriore pregiudizio al bene protetto, atteso che il loro utilizzo appare  conforme  alla destinazione  del bene paesaggistico tutelato”. In buona sostanza il Magistrato da subito prese atto che l’attivita’ svolta dalla Proloco  di San Leucio (cosi come quella di Caserta Vecchia) era  di “mera informazione turistica e  che negli Infopoint non viene svolta alcuna attivita’ o commercio contrastante con la destinazione del bene protetto”.                                     La vicenda ebbe inizio a seguito di una mail anonima inviata  alla Procura di S.Maria CV ed alla Sovrintendenza per i beni artistici all’inizio del  2017 ad oggetto “San Leucio-Punto di informazione Turistica. Nota stonata nel panorama leuciano”. Fu subito evidente che con la missiva,l’ignoto autore aveva voluto colpire, in modo ingiustificato e con scopi devianti,  una Proloco che, in primis nella  persona del Presidente p.t., cercava di rendere protagonista del Territorio tutta una Comunita’ locale che aveva ben compreso il fine positivo della promozione turistica svolta dai volontari dell’Associazione  che, a suo tempo, con dedizione  accoglievano in Piazza della Seta   centinaia di visitatori altrimenti abbandonati a se stessi per quanto riguardava le essenziali informazioni turistiche relative al Sito Borbonico.                                             Ma, con tutta evidenza, detta attivita’ non  era gradita all’ignoto di cui sopra, In ogni caso la vicenda ha avuto la giusta  conclusione restituendo (e’ proprio il caso di dire) onore e dignita’ ad un uomo, ad una Proloco ed a tutta una Comunita’.

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