AL REAL SITO CARDITELLO, L’’EVENTO “CARDITELLO COUNTRY”

Massimo Casertano | SMCV. Una mongolfiera lentamente si alza da terra e, in volo controllato , sale sopra i tetti di una palazzina settecentesca mostrandone inattese bellezze. Nel frattempo, sempre con andare stanco, lo sguardo si perde all’orizzonte, lasciando scorgere proprio lì, sullo sfondo, il gigante dormiente che prende il nome di Vesuvio e giù da li, scendendo idealmente dai pendii di quest’utlimo, il mare. Più vicino, proprio sotto la mongolfiera, lo scorrazzare dei cavalli della razza governativa “Persano”, nati proprio in questo luogo e punta di diamante della cavalleria degli eserciti che si sono negli anni susseguiti, con il loro andare in gruppo scandiscono lentamente i secondi.

Non è un ritratto di una classica domenica della “belle epoque” francese, a cavallo tra il 1800 e l’inizio del nuovo secolo, quando manifestazioni del genere coincidevano, appunto, con un progresso dell’umanità mai visto prima e con l’esigenza di sperimentare e mettere in mostra le ultime scoperte della scienza. Siamo invece a Carditello (San Tammaro), presso la “Reale Delizia Borbonica” progettata dal Collecini, allievo del Vanvitelli, per essere multitasking e quindi, parallelamente, luogo di partenza per la caccia ma anche e soprattutto, come piaceva ai Borboni, luogo di produzione, sperimentazione e divulgazione. Da qui sono partite le coltivazioni di tanti prodotti che ancora oggi ritroviamo nella nostra tradizione culinaria e qui è stata verosimilmente “inventata” la mozzarella di bufala come la conosciamo e assaporiamo ancora oggi.

Una Fondazione voluta dallo Stato e dagli enti territoriali competenti ha salvato questo gioiello dall’incuria, l’abbandono e l’assalto dei camorristi che pure hanno asportato gran parte dei capolavori custoditi nella palazzina centrale. Da qualche anno Carditello ha ricominciato a vivere e a restituire al popolo giornate come questa, piene di eventi e sorprese che hanno ammaliato il pubblico intervenuto. Tra visite teatralizzate, sia per grandi che per piccini, laboratori per i più piccoli organizzati nell’adiacente bosco intitolato alla memoria di Don Peppe Diana, voli in mongolfiera e mostre tematiche, chi ha voluto, complice anche la temperatura ideale, ha potuto trascorrere una giornata all’aperto tra storia e cultura, senza dimenticare il buon cibo e le eccellenze del territorio presentate e fatte degustare dalla Coldiretti. In particolare la giornata odierna è stata dedicata alla Melannurca Campana IGP.

La Reggia di Carditello rivive, grazie all’impegno di chi, con caparbietà e lucida follia non ha mai smesso di credere nel suo recupero funzionale. E noi saremo qui a raccontare ancora tante giornate come questa.

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