FC MATESE, LA BRUTTA PARTITA DI TOLENTINO E LA REAZIONE INDIGNATA DEL PRESIDENTE: “MI SONO VERGOGNATO”

Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. Quando si è saputo che la partita tra Tolentino e Matese sarebbe stata trasmessa gratuitamente sui social, c’è stata la giustificata euforia della tifoseria verde-oro. A fine gara, purtroppo, in parecchi si sono dovuti ricredere per aver trascorso un pomeriggio davanti allo schermo nella speranza che qualche giocatore del Matese accendesse la luce su di una prestazione francamente deludente, con tutte le attenuanti del caso per le assenze di El Ouazni, comunque con le frecce spuntate nel suo arco da inizio campionato, e soprattutto di Albanese, out all’ultimo momento per un problema fisico. Tranne il portiere, incolpevole sui due gol del Tolentino, non si è salvato nessuno, nemmeno quei pochi uomini di esperienza del Matese che avrebbero dovuto quantomeno accennare ad una piccola reazione, prima del rigore di Alfageme, anche lui nullo ma costretto a giocare in un ruolo non suo, che a pochi minuti dalla fine stava per riaprire la partita. Senza peli sulla lingua, come è del resto l’abitudine dell’appassionato presidente, che, come tutti, ha visto la peggiore prestazione della sua squadra da quando é ai vertici della Società,  Rega non ha avuto parole che giustificassero quanto accaduto sul campo del Tolentino, oltretutto contro una formazione di livello non eccelso, non certamente il Campobasso dello scorso anno quando ugualmente ebbe a criticare la prestazione dei suoi ragazzi dopo una sonora sconfitta. La sua delusione è palpabile, anche se dettata dal risentimento post gara di chi, come presidente e come appassionato tifoso, si sente tradito, nonostante investa tempo e danaro nel suo ambizioso progetto: “In tanti anni da presidente non mi sono mai vergognato della mia squadra, oggi mi sono vergognato! Come l’anno scorso bisogna fare tutto da capo. Fino alla fine”. Parole pesanti, indubbiamente eccessive, perché è fuori discussione che qualcuno tra i calciatori da salvare c’è nel Matese, come pure per quanto riguarda la guida tecnica. Sulla programmazione, sulla scelta dei calciatori e sulle loro referenze che portano in dote con arguti procuratori, ci sarebbe invece da fare una approfondita analisi, perché gran parte di loro si dimostra spesso non all’altezza della situazione ed il via vai continuo ne è una ampia dimostrazione. Ieri,  anche Urbano si è visto con le spalle al muro, al cospetto di una squadra che non riusciva a mettere in pratica neppure le sue più elementari disposizioni. Ne è stata la prova la girandola di under (solo un “non” giovane in panchina, Tribelli, peraltro ancora mezzo acciaccato) che l’allenatore ha dovuto far ruotare nel secondo tempo, a volte suo malgrado per via dell’età dei ragazzi. A dir poco da record l’entrata in campo di Modesto, un 2003 che dopo pochi minuti dalla sua entrata in campo è stato rimandato in panchina. Quando i giovani non girano ci dovrebbe essere qualche senatore che li guida, ma nel Matese da un po’ di tempo questo non accade e gli under, quasi mezza squadra, sembrano a volte dei pesci fuor d’acqua. Rifare tutto da capo, come dice Rega? Assolutamente no. Questa è una squadra che con i dovuti aggiustamenti e facendo scelte oculate, può restare competitiva e prendersi ancora grandi soddisfazioni. Ha bisogno di un attaccante di peso e che faccia gol, un Galesio tanto per intenderci, di un centrocampista alla Barone che detti i ritmi di gioco e di almeno un 2003, l’annata che deve per forza giocare. Ma qui il compito è più difficile perché chi ha allevato pezzi buoni nel settore giovanile, se li tiene. E poi, qualche rincalzo in panchina quando c’è da mettere una pezza, che non siano però soltanto sbarbati ragazzini come a Tolentino perché al resto, come l’anno scorso, ci pensa Corrado Urbano.

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

2 Comments on FC MATESE, LA BRUTTA PARTITA DI TOLENTINO E LA REAZIONE INDIGNATA DEL PRESIDENTE: “MI SONO VERGOGNATO”

  1. Condivido l’analisi e pongo una domanda all’articolista: “Ma quel famoso imprenditore locale, che ci doveva portare addirittura in serie C, è entrato nella società o no?” Grazie per la risposta.

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