RUBRICHE – “LA PAROLA DELLA DOMENICA”: LA TERZA GIORNATA DI AVVENTO CI INVITA A RALLEGRARCI PER IL SIGNORE

Carissimi lettori, la Parola di Dio, in questa Terza Domenica di Avvento, ci invita a rallegrarci perché il Signore è vicino. Ecco perché la Liturgia oggi propone non il colore viola, ma il colore rosaceo nei paramenti liturgici. Ecco perché i sacerdoti oggi indossano la casula rosacea. Siamo invitati a rallegrarci e ad affidarci nella preghiera al Signore che viene. L’uomo, l’umanità, ciascuno di noi è invitato alla gioia. Dio gioirà per noi, ci rinnoverà col suo amore, esulterà per noi con grida di gioia. Non riesce a contenersi . Sente il bisogno di dare libertà di espressione a tutta la gioia che sente per noi. E allora a metà di questo cammino di Avvento contempliamo già l’alba del nuovo giorno nel quale spunterà la Stella del Mattino, Gesù, nostro Signore. Giovanni Battista, attraverso il Vangelo di oggi ci dà delle indicazioni pratiche per disporci ad accogliere e seguire con intensità crescente il Signore che viene. Chiediamoci come facciamo a vivere in modo significativo questo tempo per prepararci bene al Santo Natale e anche all’incontro finale con il Signore. Come possiamo vivere nella gioia? Giovanni Battista ci dà Tre Indicazioni. Di fronte alla Prima Indicazione “Chi ha due tuniche ne dia una a chi non ne ha e chi ha da mangiare, faccia altrettanto” è necessario fare giustizia. Si parte da qui. Un buon modo per dissodare “la terra del cuore” è l’elemosina e la condivisione. I beni ci servono per vivere bene e per fare vivere bene. L’abbondanza ci ricorda che siamo chiamati ad essere strumenti della Provvidenza per gli altri. Di fronte alla Seconda Indicazione “Non esigete nulla di quanto vi è stato fissato, lasciamo perdere il desiderio del di più che può portarci fuori strada. Teniamo presente che per questo desiderio si sono avute tante guerre, tante sofferenze, tante liti e tante famiglie divise. Di fronte alla Terza Indicazione “Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno”, non dobbiamo maltrattare nessuno e non dobbiamo estorcere con la forza le cose. Dobbiamo invece riscoprire l’arte della delicatezza, della stima, cominciando da quelle tre parole che Papa Francesco ci ripete spesso: ” Posso”, “Scusa” “Grazie”. Dobbiamo essere contenti di ciò che siamo e di ciò che abbiamo. Una cosa che ci aiuta in questa direzione è la gratitudine. È bello iniziare e concludere le giornate pregando, lodando e ringraziando Dio. Santa Chiara morì dicendo “Tu sia lodato o Signore per avermi creata”. A queste indicazioni segue un annuncio forte del Battista, affermando che Gesù col Battesimo ci immerge nello Spirito Santo e ci porta dentro la vita stessa di Dio. Si tratta di qualcosa di meraviglioso, di immenso, che noi da soli non possiamo darci. Noi possiamo lavorare su noi , prendere contatto con la nostra interiorità, cercare di migliorare atteggiamenti, abitudini ma non possiamo darci una vita nuova. La vita di Dio è un dono che si accoglie per mezzo della fede in Cristo. Egli ci vaglia e ci passa avanti attraverso il fuoco, così continua il Battista, usando l’immagine dello scuotere il grano con la pala, come era l’antica maniera per pulire il grano con il ventilabro, una sorta di forcone che serviva per tirarlo all’aria in modo che ricadendo la pula si distaccasse dai chicchi. Cristo per mezzo della sua Parola e del suo Santo Spirito viene a salvarci. Chiediamogli di liberarci dal male e in particolare dalla pandemia e che non ci siano più morti. In ciascuno di noi è seminata una bellezza immensa, l’immagine e la somiglianza di Dio. Ma sopra questa bellezza, c’è tanta paglia: attaccamenti disordinati, atteggiamenti egoistici, maschere e strutture formatesi negli anni e ferite irrisolte. Cristo viene a tirare fuori la bellezza che è seminata in noi, purificando la nostra interiorità. Non siamo condannati a vivere nella mediocrità. Aprendo il cuore a Lui possiamo diventare “un capolavoro di santità”. Con l’augurio che anche le riflessioni di questa Domenica, partendo da questa Rubrica dell’Alto Casertano, possano giovare a tutti nel cammino spirituale, in attesa del Santo Natale. E allora riscopriamo la gioia nel vivere in comunione con Dio, scegliendo il bene nelle piccole – grandi occasioni di ogni giorno. Buona Terza Domenica di Avvento a tutti! Don Antonio.

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