RUBRICHE-DON ANTONIO CI AIUTA A CAPIRE E A REALIZZARE IL NOSTRO BATTESIMO

Carissimi lettori, la Parola della Domenica, oggi ci presenta il Battesimo di Gesù, nel giorno dell’ omonima festa. Ci auguriamo che a partire dall’Alto Casertano, questa Rubrica possa raggiungere tutti. Questa festa ci offre la possibilità di comprendere e realizzare meglio il nostro Battesimo. E per poter fare questo, occorre essere sempre in attesa. Ma in attesa di che cosa? In attesa di un mondo nuovo e diverso. In attesa di una parola nuova, vera, che tocchi il nostro cuore e che cambi la nostra vita. E non si può attendere un mondo nuovo, se continuiamo a fare tutto come prima, se restiamo sempre uguali, se pensiamo le medesime cose di sempre. Ricordiamo che anche Gesù ha dovuto abbandonare la sua casa, la sua terra, quello che faceva, per sentire, per raggiungere Giovanni Battista. Come vediamo c’è bisogno di muoverci, per poterci avvicinare al Signore. Perciò in questa festa, celebriamo un grande dono di Dio Padre a tutta l’umanità. Gesù è consacrato Messia. Oggi ci viene presentato nel Vangelo all’ età di trenta anni. E a questa età arriva in mezzo alla folla che sta ascoltando il Battista e si mette in fila come tutti, in attesa del suo turno per il Battesimo. Il messaggio che viene rivolto oggi, dalla Liturgia della Parola è quello dell’ umiltà. Si potrebbe dire che la povertà del Bambino deposto nella mangiatoia non è scomparsa in Gesù adulto. L’umiltà di quel Bambino non è diminuita con la crescita. Per noi avviene esattamente il contrario. Più cresciamo in età, più ci sentiamo saggi, forti, indipendenti e orgogliosi. Mentre Gesù, raccolto in preghiera si immerge nell’ acqua sin quasi a scomparire dagli sguardi dei presenti, si apre il cielo. Il cielo non è più chiuso. Ai Pastori sono stati gli Angeli a recare l’annuncio, ai Magi la stella, ora è la voce stessa del Padre che indica a tutti il suo Figlio. Il Vangelo che ascoltiamo ogni domenica è l’eco di quella voce che giunge fino a noi. Come vediamo il Vangelo insegna a vivere. Il cielo aperto sulle sponde del Giordano, è aperto anche nelle nostre Chiese. Tutti possiamo ascoltare la voce che viene dal cielo. Allora avviciniamoci alla predicazione di Gesù, per rivivere la grazia del nostro Battesimo. Solo così può scendere su di noi lo Spirito Santo, per essere trasformati dal profondo del nostro cuore, udendo la voce del Padre che ci chiama a far parte della sua famiglia, come figli diletti e tornando all’essenziale come ci insegna Giovanni Battista, nel Vangelo, rivestendoci di Cristo. Solo così la Festa del Battesimo di Gesù, che oggi stiamo celebrando, può segnare una svolta nella nostra vita cristiana. Gesù vuole ricevere il Battesimo, anche se non ne ha bisogno, ma lo fa perché ci vuole offrire una testimonianza. Ci invita a seguire il suo esempio. Cristo ci apre un cammino nuovo nella fede. La bellezza di essere suoi e che lo si fa in compagnia. Quella vera Comunità di credenti che siamo noi, perché battezzati, diventa più vera, ogni qualvolta viviamo il nostro essere Chiesa. Buona Festa del Battesimo di Gesù a tutti! Don Antonio

 

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