PARLIAMO DI FILE

Parliamo di file Mandami il file, scarica il file, rinomina il file, converti il file, metti tutti i file in una cartella, sono espressioni che ormai fanno parte del nostro linguaggio corrente. Ma di cosa parliamo? Cosa sono i file, le cartelle e i file system? Se andassimo a cercare sul vocabolario inglese-italiano, scopriremmo che “file” viene tradotto come archivio (o fascicolo). Ebbene, partiamo da qui! Ricordo che quando ero bambino, si potevano archiviare le foto negli album, magari si poteva usare un album diverso per ogni evento da ricordare; si archiviavano le videocassette dei film e le audiocassette in grandi scaffali, magari usando scaffali diversi a seconda del genere; si conservavano documenti importanti in grossi faldoni. Il mondo digitale che conosciamo, fatto di computer, smartphone e internet, ha rivoluzionato il modo di intendere e di archiviare le informazioni. Si, perché i file sono di fatto contenitori di informazioni digitali di vario genere: una quantità più o meno lunga di byte, ovvero un gruppo di otto 0 e 1 (otto bit). Maggiore è la quantità di informazioni, più grande è la grandezza del file che le contiene. Non ci stupiamo, quindi, che un film sia grande un gigabyte (GB) e un documento di testo solo dieci megabyte (MB). Un nome file è solo il nome con cui un utente o un programma assegna un titolo al file per identificare di cosa si tratta. Ad esempio un file di immagine può essere chiamato ‎‎foto1.jpg‎‎. Ovviamente, il nome stesso non influisce sul contenuto del file, quindi anche se un file video è chiamato qualcosa come ‎‎image.mp4‎‎, non significa che sia improvvisamente diventato un’immagine! ‎ Qualunque programma utilizzi un singolo file è responsabile della comprensione del suo contenuto, per questo frequentemente l’icona di un file è molto simile a quella dell’app che lo gestisce. Si dice che tipi simili di file siano di un “formato” comune e, nella maggior parte dei casi, il modo più semplice per determinare il formato è guardare la cosiddetta estensione del file (quello c’è dopo il punto). Un’immagine copiata dalla fotocamera al computer potrebbe essere in formato ‎JPG o TIF, così come un video potrebbe essere un MP4‎, un audio formato MP3 e un testo un DOCX o PDF. ‎ Alcuni file sono in cartelle compresse, ma sono ancora considerati file. Ad esempio, un file ‎‎ZIP‎‎ è fondamentalmente una cartella che contiene altri file e cartelle, ma in realtà agisce come un singolo file. ‎In qualsiasi dispositivo i file vengono memorizzati su SDcard, pendrive, hard disk, CD, DVD, e altri supporti di archiviazione. Senza essere rigorosi e dirla molto semplicemente: il modo specifico in cui i file vengono archiviati e organizzati è conosciuto come file system, che inizia con la cartella principale (directory principale) e poi continua a innumerevoli cartelle secondarie (sottodirectory). ‎Ogni sistema operativo, Android o IOS di telefonini e tablet, Windows o Linux di PC e notebook, normalmente utilizza un file system differente. Nella maggior parte dei sistemi operativi, ogni singolo file avrà anche delle informazioni ausiliarie chiamate “attributi” che consentono di impostare condizioni particolari per il file specifico. Ad esempio, non è possibile scrivere nuove informazioni in un file in cui è attivato l’attributo di sola lettura.

*Antonio Costantini, Docente di Elettronica ed Elettrotecnica presso l’Istituto Tecnico Industriale G. Caso di Piedimonte Matese.

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