QUALCOSA SUI SISTEMI OPERATIVI

A tutti sarà capitato di ascoltare musica sul tablet mentre si scorrevano i post su facebook, di ricevere una notifica Whatsapp mentre si leggeva una mail sullo smartphone, oppure di stampare un documento su PC mentre si scaricava un file da Internet. Com’è possibile che il nostro dispositivo possa svolgere più compiti nello stesso momento? E’ uno dei segreti del cosiddetto sistema operativo, si chiama multitasking e consiste nell’esecuzione contemporanea di più app (o programmi). Per dirla molto semplicemente, ogni sistema operativo (Android, IOS, Windows, Linux, ecc.) è un software complesso che funge da intermediario con l’hardware del dispositivo. Ogni volta che accendiamo il nostro telefonino oppure il nostro PC, quello che ci appare è la “parte grafica” del sistema operativo (la cosiddetta shell) e quando clicchiamo su un’icona, in realtà, stiamo interagendo con il sistema operativo, chiedendogli di eseguire quel programma. Anche quel programma, una volta in esecuzione, interagirà con il sistema operativo e sarà sotto il suo controllo. All’interno del guscio grafico si nascondono le funzionalità effettive del sistema operativo, quelle con il compito di gestire automaticamente le risorse hardware: il processore, la memoria, le unità di input-output e le schede SD o gli hard disk. Cosa vuol dire gestione automatica? Forse il multitasking di cui si diceva può aiutarci a capire meglio. Quando più applicazioni sono in esecuzione contemporanea, il sistema operativo ha il compito di assegnare a ciascuna il suo spazio di memoria e fare in modo che ciascuna non invada lo spazio dell’altra. Lo stesso sistema fa in modo che il processore dedichi un pochino del suo tempo a ciascun programma attivo, distribuendo in tal modo l’unico processore tra le diverse attività in essere in quel momento. A ciascuna app il sistema assegna una fettina di tempo (timeslice) del processore, commutando in continuazione ad altissima velocità tra i vari programmi per darci l’impressione che siano contemporanei. Ovviamente, l’uso dei processori multi-core degli ultimi anni ha dato ai sistemi operativi la possibilità di disporre, di fatto, di più processori e di distribuire efficientemente il carico di lavoro tra essi per migliorare sensibilmente anche le prestazioni multitasking. In definitiva, le effettive funzionalità di uno smartphone, di un tablet, di un PC o di un notebook dipendono essenzialmente dal tipo di sistema operativo presente su di esso e saper usare un dispositivo vuol dire praticamente saper usare il suo sistema operativo. Ecco il motivo per cui un telefonino con sistema Android è diverso da un iPhone con iOS, un PC con Linux è diverso da un notebook con Windows. Se su un PC Windows installiamo un sistema Linux, in moltissime situazioni ci capiterà di dover agire in modo diverso da come facevamo prima. *Antonio Costantini, Docente di Elettronica ed Elettrotecnica presso l’Istituto Tecnico Industriale G. Caso di Piedimonte Matese.

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