PIEDIMONTE MATESE, PARLAVANO DI “PANETTONI” E “SACCHI DI COLLA”, MA ERA DROGA. INTERCETTATI  FINISCONO IN MANETTE

Piedimonte Matese. “Pane cotto o pane crudo”, “zucchero”, “panettoni”, “piccolo o grande”, “sacchi di colla”, “filoni di pane”, “cioccolata”, “piantine rampicanti”,  “pacchi di battiscopa”,  “latte” ecc.. Non è un elenco della spesa ma solo parte di un linguaggio convenzionale  per eludere, secondo loro, eventuali investigazioni da parte delle forze dell’ordine, nel corso dei colloqui telefonici. Naturalmente, parliamo delle otto persone finite in carcere nel corso dell’operazione avvenuta nella notte scorsa a Piedimonte Matese, portata a termine  con un grosso spiegamento di forze dell’ordine che ha creato, per l’ impiego di elicottero, anche tanta paura fra la popolazione che si è svegliata di soprassalto. Paura accentuata probabilmente anche per le tante notizie di guerra che arrivano dai vari tg. Non sono stati pochi quelli che hanno pensato in un primo momento a questa ipotesi, altri invece, come ci hanno riferito ad un terremoto, quando l’elicottero sorvolava bassissimo sulle abitazioni.

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