SANITA’, 34 PERSONE MANDATE A CASA DALL’AZIEDA OSPEDALIERA  PER SCADENZA DI CONTRATTO. INTERVIENE CONFINTESA –SANITA’ E LA LEGA PRESENTA UN’INTERROGAZIONE

Caserta. Oltre 34 persone fra socio sanitari e infermieri mandati a casa dall’azienda ospedaliera di Caserta per la scadenza dei contratti dopo sei anni di lavoro.Il covid che ha segnato per sempre la nostra vita con milioni di morti sia in Italia che nel mondo alla fine non ci ha insegnato nulla. La sanità continua ad essere vittima di una burocrazia grave quanto un cancro e vittima di sperpero di danaro per i quali si pagano conseguenze disastrose perché la risposta al fabbisogno di uomini strutture è sempre la stessa: non ci sono soldi. Mai una volta che politici e burocrati si ricordassero di provvedere per tempo, prima della scadenza di una gara o di un contratto, come in questo caso,  e rimettere l’organico almeno nelle condizioni di poter lavorare. La sanità è una cosa seria per tutti ma evidentemente, non per la politica e per le istituzioni, continua a far parlare di se, troppo spesso in termini negativi. Una sanità che continua ad essere vittima di un sistema organizzativo che inevitabilmente ricade sempre sul piu’ debole, il cittadino ammalato e bisognoso delle cure.Il caso dell’’A.O.R.N. Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta continua ad essere la dimostrazione emblematica di un sistema politico-amministrativo malato in una fase ormai cronica.

I FATTI

Il 31/03/2022 l’azienda ospedaliera manda a casa 27 operatori socio sanitari e 7 infermieri che lavoravano da 6 anni nei vari reparti ospedalieri con contratto di somministrazione tramite agenzia per il lavoro Manpower,  mandando così in stallo l’assistenza sanitaria ospedaliera, aggravando il carico di lavoro del personale sanitario dipendente, già stremato per la cronica carenza di personale, creando 31 disoccupati, tra i quali danneggiando economicamente anche madri e padri di famiglia che si vedono privare dell’unico reddito. “L’azienda, noncurante delle competenze acquisite da questi lavoratori negli ultimi anni- fa sapere il sindacato Confintesa sanità – né preoccupandosi di trovare chi potesse sostituire il personale mancante, continua a non dare risposte ufficiali. L’ennesima beffa a danno dell’utenza e dei lavoratori operata dalla direzione generale dell’ospedale di Caserta”. Confintesa Sanità, nella persona del segretario aziendale Gennaro Pascale, dopo aver più volte sollecitato la direzione a trovare in tempi brevi una soluzione al problema, ora denuncia alla Regione Campania questa gravissima situazione in cui versa il personale sanitario e che comporterà inevitabili ripercussioni sulla garanzia dei LEA” (Livelli Essenziali di Assistenza). La nostra domanda e quella di pazienti e operatori mandati a casa si chiedono dove voglia arrivare l’Azienda. Una storia di sanità come tante ma davvero scoraggiante. Per questa vicenda è sceso in campo anche la Lega attraverso il consigliere regionale Giampiero Zinzi che ha presentato una dettagliata interrogazione alla regione per conoscere quale sarà in destino delle 34 persone e quelle dei tanti pazienti che aspettano comunque un’assistenza migliore.

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