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TRATTURI, VILLAGGI E VIANDANTI IN UN LIBRO DI BIAGIO ROMANO, SULLA VIA FRANCIGENA

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Baia e Latina. “I tratturi, i villaggi, i viandanti, le grotte, gli eremi, le chiese rupestri e i santuari che li ospitarono”.

E’ questo  il titolo di un approfondito lavoro letterario di Biagio Romano. Una autentico viaggio lungo la via francigena nel corso del quale  si è trovato a riflettere e ad approfondire alcuni aspetti, tanto che ha fatto scattare nello scrittore una riflessione che non quadrava con questa antichissima “struttura viaria”. La Via Francigena inizia nel Nord Europa, a Canterbury , in Inghilterra e termina a Roma in Piazza S. Pietro. La sua lunghezza è di circa 1700 km distribuiti in 87 tappe. Lungo il percorso si incontrano luoghi meravigliosi da molti punti di vista: paesaggistici, culturali, artistici e religiosi. Biagio Romano si è fatto una domanda, se volete anche in termini campanilistici,  che in qualche modo ha dato inizio alla sua ricerca tanto da farne poi un libro di ben 247 pagine .

“Dopo un’attenta considerazione –dice lo scrittore – mi sono chiesto, come facevano i pellegrini per raggiungere la Terra Santa, arrivati ad Alife, Dragoni, Roccaromana, Pietramelara: compivano un enorme salto da Alife o Dragoni a Roccaromana o Pietramelara?”

  • E quindi?

“Da questa considerazione mi sono messo alla ricerca di documenti che dimostrassero che la Via Francigena del sud, toccava anche il territorio di Baia e Latina. I trattati esistenti sulla Via Francigena del Sud, omettono il territorio di Baia e Latina, pur passando nei comuni adiacenti. Oltre la ricerca di documenti, ho percorso personalmente il tracciato che da Roccaromana, Statigliano (l’antica Saticola), toccava anche il territorio di Baia e Latina, dietro al Santuario Madonna delle Grazie, lato Monte Maggiore, Alvignano (l’antica Cobulteria) fino a Treglia, l’antica Trebula. Dalla Majella, attraverso il Matese e il Monte Maggiore, sono andato alla ricerca dei villaggi, i viandanti, le grotte, gli eremi, le chiese rupestri e i santuari che ospitarono i pellegrini diretti in terra Santa”.

  • Che cosa ha trovato?

“Che diverse erano le vie e le varianti, come i tratturi che si collegavano alla via Francigena. La mia ricerca è stata quella di andare alla scoperta delle vie minori che i pellegrini percorrevano e lungo di esse le Grotte e i Santuari che li ospitavano”.

  • Una ricerca densa di contenuti, importante?

“La mia è stata una ricerca, per me, storicamente importante, man mano che mi addentravo in questo tragitto, come il ponte romano Oloferno di Baia e Latina, crocevia di tutte le diramazioni della via Francigena del sud. Posso assicurare che camminando lungo i tratturi inediti, si ammira un patrimonio storico, monumentale, archeologico e culturale che solo chi li percorre, ne può ammirare la bellezza”.

  • E’ suggestivo, possiamo dire coinvolgente, si si pensa a chi questi itinerari  li ha percorsi con grande fede, tantissimi anni fa?

“Si certo. I tratturi zonali della via Francigena, furono percorsi da Frati e Santi, come frate Joannes Carolus de Mastr’Angelo e frate Berardo Atonna che sono vissuti sul Santuario Madonna delle grazie di Baia e Latina e da Papa Celestino V° di Sant’Angelo d’Alife”.

Sicuramente è un libro da leggere, perché in esso vi sono riportate ricerche e descrizioni inedite e che rappresenta, di conseguenza, un importante documento, ricco di foto e particolari storici. Non è di rado che  lavori letterari anche importanti, nascono da piccoli particolari e curiosità, dai quali lo scrittore viene colpito e stimolato alla ricerca. Bene quella di Biagio Romano, originario di Baia e Latina ne è la dimostrazione.

(FOTO DELLA MAPPA DA SPORTANTODOOR24, SOPRA LO SCRITTORE BIAGIO ROMANO))

About Lorenzo Applauso (2460 Articles)
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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