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RUBRICHE- DON ANTONIO CI PARLA NEL GIORNO DI PASQUA

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Carissimi lettori, Cristo nostra Pasqua è davvero Risorto, facciamo festa nel Signore! Il Vangelo di Pasqua parte proprio dalla notte buia. Era ancora buio quando Maria di Magdala si recò al Sepolcro. Era buio fuori, ma soprattutto dentro il cuore di quella donna. Il buio per la perdita dell’unico che l’aveva capita: non solo le aveva detto che cosa aveva nel cuore, ma soprattutto l’aveva liberata da ciò che l’opprimeva più di ogni altra cosa. Con il cuore triste, Maria si recava al Sepolcro. Forse ricordava i giorni precedenti la Passione, quando gli asciugava i piedi, dopo averglieli bagnati con unguento e gli anni pochi ma intensi, passati con Gesù. Appena giunta al Sepolcro, ella vede che la pietra posta sull’ingresso, una lastra pesante come ogni morte e ogni distacco, è stata ribaltata. Neppure entra. Corre subito da Pietro e da Giovanni, dicendo:”Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto”. La tristezza di Maria per la perdita del Signore, anche solo del suo corpo morto, è uno schiaffo alla nostra freddezza e alla nostra dimenticanza di Gesù, anche da vivo. Oggi questa donna e’ un alto esempio per tutti i credenti. Solo con i suoi sentimenti nel cuore è possibile incontrare il Signore Risorto. La Pasqua è venuta, la pietra è stata rovesciata e il sepolcro si è aperto. Il Signore ha vinto la morte e vive per sempre. Non possiamo più starcene chiusi come se il Vangelo della Risurrezione non sia stato comunicato. Il Vangelo è rinascita a vita nuova.. E va gridato a tutti. Va comunicato ai cuori perché si aprano al Signore. Questa Pasqua non può passare invano. Non può essere un Rito che più o meno stancamente, si ripete ogni anno. Essa deve cambiare il cuore e la vita di ogni discepolo, di ogni comunità cristiana. Spalanchiamo le porte al Risorto che viene in mezzo a noi. Egli deposita nei nostri cuori il soffio della Risurrezione, l’energia della pace e la potenza dello Spirito Santo che rinnova. La nostra vita è come coinvolta in Gesù Risorto e resa partecipe della sua vittoria sulla morte e sul male. Insieme al Risorto entrerà nei nostri cuori il mondo intero con le sue attese e i suoi dolori, in particolare con la pace, che ci auguriamo che ci sia al più presto anche in Ucraina. Preghiamo perché possiamo cooperare con Lui alla nascita di un cielo nuovo e di una terra nuova. Questo è il messaggio che partendo dall’Alto Casertano, mi auguro che possa raggiungere quante più famiglie. Le parole degli uomini in abito sfolgorante, nel Vangelo, sono per noi: dove pensiamo di trovare il Signore? Perché lo cerchiamo “tra i morti”, nei rivoli di insensatezza della nostra vita? Non è lì! Egli è risorto! Lui è lo stesso ieri, oggi e sempre. E la sua Pasqua rinnova il cammino senza fine. Egli è vivo, ci restituisce l’entusiasmo della prima ora, ci attende ancora lì e ci chiama di nuovo con lo stesso amore. Tocca a noi oggi ripetere il nostro si, rinnovato, a Colui che vince la morte, la mia, la tua, la nostra e quella di tutti. Buona Pasqua! Don Antonio

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