NUOVO RIDIMENSIONAMENTO ALL’OSPEDALE DI PIEDIMONTE: TAGLIO DEI POSTI IN OSTETRICIA MA LA COLPA E’ DELLA POLITICA VI SPIEGHIAMO PERCHE’

PIEDIMONTE MATESE. L’Ospedale di Piedimonte continua a perdere pezzi. L’Ostetricia è stata ridimensionata: da 14 a 6 posti letto. Il covid, alla sanità, non ha insegnato nulla in termini di efficienza e di riorganizzazione; inutile aspettare i fondi del recovery  plan, alla fine, ne siamo certi, sarà un’altra catastrofe,  eppure potrebbero consentirci una vera ripresa. Come verranno concessi i fondi e quali progetti verranno finanziati? Il discorso, sarà sempre politico. “C’è chi si riempie la pancia e chi non ne assaggia”, tanto per usare un detto antichissimo  ma  che da il senso pieno alla vicenda. Tutto questo preambolo per dire che l’ospedale di Piedimonte Matese continua  a perdere pezzi. Le problematiche che portano alla decadenza della struttura ospedaliera sono tantissime. Noi cercheremo di spiegarle  con semplicità se ci riusciremo senza aspettare eventuali giustificazioni dei politici che in genere sono sempre perfette e la colpa è sempre degli altri: intanto l’Ostetricia è di questi giorni la notizia, ha perso altri posti letto.

Questo perché il numero di ricoveri o l’indice di occupazione, come direbbero quelli che parlano bene,  lo impone. Tagliare i rami secchi, sarebbe anche una formula giusta ma se la pianta diventa secca un responsabile ci sarà pure. Allora facciamo un esempio breve: se mia moglie dovrà partorire, con tutto il rispetto per i ginecologi di questo ospedale,  io mi faccio due conti e dico: se mio figlio nasce e sta male che succederà, visto che da anni hanno fatto sparire anche la Patologia neonatale? Allora mia moglie partorisce altrove, quindi, non la ricovero a Piedimonte. Di conseguenza, nascono sempre meno   bambini e i numeri sempre piu’ bassi impongono un provvedimento; ridimensionare i posti letto. Per la legge non fa una piega.

Ora, per questo, non possiamo dire che la colpa è del sacrestano che in questo non c’entra nulla? E’ della politica, punto. Per gli altri reparti? Mancano i primari di ruolo: se sono un primario incaricato che stimoli posso avere per migliorare un reparto, come posso motivare anche l’altro personale se so che oggi ci sono e domani non si sa’?

L’epoca dei Cappello piaccia o non piaccia era diversa e non sono un sentimentale. La formula era: un ottimo primario ma di ruolo, dei buoni medici e alla fine i reparti funzionavano: vogliamo ricordare la Medicina di Cioffi, la Chirugia di Cantalupo, l’Urologia di Striano, l’Ortopedia di Carfora o l’Ostetricia di Mele e De Cesare sia pure istituzionalmente atipica? Atipica perché divisa in PS Ostetrico e Ginecologia. La prima struttura,  nasce per chiari motivi politici ma messa in mano però a due professionisti seri.

Concludo con un velo di tristezza non solo per gli altri posti letti che sono saltati in questo ospedale ma soprattutto perchè tutto avviene in un silenzio assordante, a parte il Sindaco di Piedimonte che è intervenuto energicamente, almeno questo risulta dalle nostre fonti certe. Ma un’ultima  considerazione che è alla base di questi disagi vorrei farla: manca un riferimento politico regionale che ama, vive e dorme nel Matese. Oggi non c’è, e questa volta la colpa non è dei politici, per cui partoriremo sempre altrove e sempre meno pazienti urologici dovranno emigrare da  Piedimonte Matese per farsi curare in altre strutture lontane.

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Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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