RUBRICHE-DON ANTONIO CI SPIEGA LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA

Carissimi lettori, oggi come ogni Seconda Domenica di Pasqua, la Chiesa ricorda la Festa della Divina Misericordia, promulgata da San Giovanni Paolo II. Questa Festa è la più importante forma di devozione alla Divina Misericordia. Nel Vangelo di oggi, Gesù Risorto affida a ciascuno di noi, l’annuncio nella testimonianza, della sua presenza. Una presenza che ha perennemente il potere di comunicarci due doni essenziali. Quali sono questi doni? Il primo dono è quello dello Spirito Santo, che rimette i peccati. Si tratta di un dono che Gesù Risorto dà ai suoi discepoli. Egli nel comunicare questo dono, assicura la possibilità di contrastare il peccato e di superarlo. E questo avviene come sappiamo, attraverso il Sacramento della Confessione. Chiediamoci come ci comportiamo di fronte a questo Sacramento? Gli diamo importanza o lo sottovalutiamo dicendo:”Ci confessiamo direttamente a Dio?”. E allora perché Cristo ha istituito questo Sacramento?, dopo aver alitato sui suoi discepoli, dicendo:”Ricevete lo Spirito Santo, a chi rimetterete, cioè a chi perdonerete i peccati, resteranno perdonati e a chi non li rimetterete resteranno non perdonati?”. Dobbiamo avvicinarci a questo Sacramento, spesso e non soltanto nel periodo di Pasqua, pensando che può bastare poi per tutto l’anno. Dobbiamo avvicinarci spesso a questo Sacramento, che ci dà la grazia di superare tante difficoltà, tanti ostacoli che la vita di ogni giorno ci presenta. Il secondo dono del Risorto è la capacità che possiamo sperimentare se consideriamo che Egli è vicino a noi, come lo fu per i suoi discepoli . Una capacità che possiamo sperimentare se pensiamo che può creare in noi la stessa fede che suscitò in loro. Una capacità che possiamo sperimentare se ci rendiamo conto che il Risorto può tenere sotto controllo il peccato che ci insidia, come custodì dal male i suoi diretti discepoli. Una capacità che ci fa rendere conto che la nostra presenza alla Santa Messa è essenziale, perché esprime e alimenta la nostra adesione a Cristo nella comunione, nella riconciliazione e nella condivisione. Chiediamoci:” Che cosa ne abbiamo fatto del giorno del Signore, cioè della Domenica? È veramente per noi il giorno che rende visibile la presenza del Risorto e la forza del suo amore?”. O è per noi semplicemente tale, per il fatto di porre un rito religioso, come purtroppo molti intendono? Se la Domenica non diventa il giorno della carità, non è una festa cristiana. Se siamo convinti che Gesù è davvero vivo e operante di fronte a ciascuno di noi, possiamo essere tranquilli che lo amiamo veramente, pur senza averlo visto. E così saremo beati, come dice Gesù a Tommaso:” Perché mi hai veduto, hai creduto, beati quelli che per non avendo visto crederanno”. Se siamo convinti che Gesù è davvero vivo e operante di fronte a ciascuno di noi, siamo testimoni del Risorto e come tali abbiamo la missione di proclamare la forza del perdono, la vittoria dell’amore sull’odio, della grazia sul peccato, della luce sulle tenebre e della vita sulla morte. Sapete perché? Perché l’incontro con il Cristo vivo ci aiuta a riprendere coraggio sul faticoso cammino della giustizia secondo il Vangelo. Gesù Misericordioso apparendo alla Santa Suor Faustina, così come nell’immagine, raccomandò che dobbiamo essere misericordiosi come è Misericordioso il nostro Padre celeste che è nei cieli, che promise che l’anima che venererà questa immagine non perirà. Ciò che colpisce di più di questa immagine sono i due raggi e lo sguardo di Gesù. I due raggi rappresentano il Sangue e l’Acqua . Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime, il raggio rosso raffigura il Sangue che è la vita delle Anime. Entrambi i raggi uscirono dall’ intimo della Misericordia di Gesù, quando sulla croce, il suo Cuore, già in agonia venne squarciato con la lancia. Questi raggi riparano le anime dallo sdegno di Dio Padre. Beati coloro che vivranno alla loro ombra , poiché non li colpirà la giusta mano di Dio. Lo sguardo di Gesù di questa immagine è il suo sguardo dalla Croce. Per mezzo di questa immagine saranno concesse molte grazie alle anime. Essa deve ricordare le esigenze della Misericordia di Gesù, poiché anche la fede più forte, non serve a nulla senza le opere. Consapevoli di tutto questo chiediamo al Signore di far risplendere su di noi, la luce del suo volto e che questo messaggio partendo dall’Alto Casertano possa raggiungere molte famiglie, calandolo nella realtà di ogni giorno. Buona Seconda Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia a tutti! Don Antonio

About Redazione (12749 Articles)
Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: