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SI ALLARGA L’INDAGINE SUL CASO DI ANGELA IANNOTTA

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Santa Maria Capua Vetere. Aumenta il numero di indagati nella duplice inchiesta  per omicidio colposo per  la morte di Francesco Di Vilio e per le lesioni gravissime riportate da Angela Iannotta. Il filone della duplice indagine condotta dalla magistratura sammaritana  si allarga a macchia d’olio.Oltre al chirurgo bariatrico sono indagati altri medici sia delle due cliniche.Non si conosce al momento ancora il numero esatto degli inquisiti dopo soli 3 mesi di indagini.Sotto la lente d’ingrandimento  degli inquirenti e’ al vaglio anche una ipotesi di colpa organizzativa dei responsabili della Clinica e del suo direttore sanitario. La Clinica – come riportato da notizie di agenzia – nei giorni scorsi e’ stata oggetto di un bliz da parte della squadra di polizia giudiziaria e dei Nas con una perquisizione e un decreto di sequestro, emesso dal Procuratore capo  della Repubblica di Santa Maria C.V. dott. Carmine Renzulli per sequestrare ulteriori atti e documenti amministrativi.Il tutto e’ avvenuto alla presenza dello stesso direttore sanitario e dell’azionista della struttura.

Nel passato erano gia’ state sequestrate le cartelle cliniche e la documentazione sanitaria di Angela Iannotta e di Francesco Di Vilio da parte della polizia giudiziaria su ordine del Pubblico Ministero delegato delle indagini; atti che ora solo al vaglio di un pool di esperti.Cio’ a seguito della denunzia degli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, legali delle famiglie delle due vittime dei casi di presunta malasanita’.Adesso gli inquirenti passano al setaccio il management sanitario della struttura sanitaria.

Si punta ad accertare se la Clinica e’ in possesso dei requisiti  per l’accreditamento istituzionale a svolgere rischiosi interventi di chirurgia bariatrica ( come quello eseguito su Angela Iannotta, a seguito del quale e’ finita in pericolo di vita ) e interventi chirurgici complessi (come i tre eseguiti su Francesco Di Vilio, a seguito dei quali e’ deceduto ); tutti avvenuti in regime di convenzione  e pagati dal servizio sanitario nazionale.

Gli inquirenti vogliono accertare se la Clinica   abbia i requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici tale da attribuirle correttamente il previsto livello di classe per eseguire tali speciali  prestazioni e che tipo di rapporto di lavoro aveva il chirurgo con la clinica di Caserta.E’ cronaca recente che, un paio di anni fa, diverse persone, componente del comitato esecutivo della struttura, finirono a giudizio dinanzi al Tribunale sammaritano per la vicenda della falsa attestazione dei requisiti per ottenere l’accreditamento al servizio sanitario nazionale ambulatoriale di radioterapia.Nel frattempo, siccome Angela continua ad essere alimentata solo per via endovenosa sono in corso contatti di alcuni amici  di famiglia della giovane con luminari chirurghi esterni. Secondo fonti  di un  colloquio telefonico avuto da influenti imprenditori di Castel Volturno, amici di Mario Iannotta, papa’ di Angela,  con gli assistenti del prof. Patrick Soon-Shiong, chirurgo sudafricano-americano, fondatore di una rete biotecnologica, luminare nei trapianti di organi solidi, ordinario dell’Universita’ della California. A lui sarebbero state gia’ spedite le cartelle cliniche di Angela.Sulla nota piattaforma digitale GoFundm e’ stata anche creata per questo scopo una pagina dedicata ad Angela per sostenerla con un  contributo economico di solidarieta’ nella speranza di vederla sorridere.

Per chi volesse partecipare, la campagna di sostegno è aperta e  raggiungibile al link: https://gf.me/v/c/4srp/aiutiamo-e-sosteniamo-angela.

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