IL CASO- NESSUN CANDIDATO CONSIGLIERE DONNA, LISTA RICUSATA

La parità di genere diventa obbligatoria anche nelle liste elettorali dei Comuni sotto i 5mila abitanti: la mancanza di un numero sufficiente di candidature di entrambi i sessi determina l’esclusione della lista dalla competizione elettorale. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con sentenza 62/2022, confermando l’illegittimità delle norme sul voto negli enti locali nella parte in cui non prevede l’esclusione delle liste che non assicurano la rappresentanza di entrambi i sessi nei Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti. Infatti, la legge, pari, pari è stata applicata a Limosano,  piccolo comune in provincia di Campobasso, forse  per la prima volta in Italia, vista la recente sentenza che è del 2022,   dalla commissione elettorale mandamentale che ha ricusato una lista composta da tutti uomini ad eccezione del candidato sindaco che è invece una donna. Ma per la legge  la rappresentanza deve esserci fra i consiglieri. Naturalmente i componenti della lista hanno fatto ricorso al Tar e si è ancora in attesa dell’esito.

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Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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