DON ANTONIO SPIEGA A NOI COSA VUOLE FARCI CAPIRE LA PAROLA DI QUESTA DOMENICA

Carissimi lettori, la Parola di questa Domenica, ci fa capire che dobbiamo con urgenza approfondirla e amarla come l’unica Parola. Non abbiamo bisogno di altre parole. L’amore di Dio deve essere al centro della nostra vita. È quello che Gesù disse ai suoi discepoli di allora e ripete a noi, oggi:” Vi ho detto queste cose, mentre mi trovavo presso di voi, ma il Consolatore, lo Spirito di verità, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi farà ricordare quanto vi ho detto”. Gesù aveva capito la smemoratezza e l’incomprensione dei discepoli e noi non siamo diversi. Per molti di noi, lo Spirito Santo è ancora il grande sconosciuto. Per l’incomprensione dei suoi discepoli, nel Vangelo, Gesù aggiunge che avrebbe mandato lo Spirito Santo, come maestro interiore dei discepoli e di ogni credente. Sarà compito dello Spirito Santo, insegnare e ricordare le parole dette da Gesù. Ricordare il Vangelo con l’aiuto dello Spirito Santo, vuol dire amarlo come la parola più cara e cercare in ogni modo di metterlo in pratica. La vita del discepolo, guidata non dai tanti spiriti di questo mondo, ma dallo Spirito di Dio, renderà visibile la Parola scritta. San Gregorio Magno, con quella sapienza spirituale, che lo ha reso uno dei più grandi maestri spirituali, scriveva:” la Sacra Scrittura cresce con colui che l’ascolta e la osserva”. Partendo dall’Alto Casertano, ci auguriamo che questo Messaggio possa arrivare in tante famiglie, che lo metteranno in pratica. Domenica prossima celebreremo l”Ascensione del Signore e quella successiva la Pentecoste dello Spirito Santo: invochiamo il fuoco dello Spirito Santo, su questa nostra Chiesa inquieta, ferita, ostinata e dal cuore indurito. Ma non dimentichiamo che la Chiesa, siamo noi, in prima istanza, personalmente e come comunità. Preghiamo dunque per noi perché possiamo contribuire alla costruzione della città di Dio, della nostra felicità e della beatitudine eterna. E chiediamoci se sappiamo rinunciare alla nostra gratificazione in nome di un amore più grande? È questa la via umile, ma gloriosa della Pace del Signore. Non è questa una nostra costruzione, ma è un dono del Risorto, messo nelle nostre mani, perché non soccomba, ma fiorisca. E guidati dalla Madonna, in questo Mese a Lei dedicato e per l’ intercessione di Santa Rita, oggi nel giorno della sua Memoria, ascoltiamo e osserviamo la Parola di Gesù. Buona e Santa Sesta Domenica di Pasqua! Don Antonio .

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