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RUBRICHE- DON ANTONIO CI CONDUCE NEL GIORNO DELL’ASCENSIONE

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Carissimi lettori, la festa dell’ Ascensione, che oggi stiamo celebrando, se da una parte indica la chiusura della vita pubblica di Gesù, dall’ altra parte vuole significare una sua presenza più profonda nella nostra vita. Ecco perché ogni volta che celebriamo la Santa Liturgia, siamo coinvolti nel mistero dell’Ascensione. Ecco perché l’ascesi al cielo, non vuol dire che Gesù si sia allontanato dai discepoli. L’ Ascensione è :”Un abbraccio fra il cielo e la terra “. Gesù ha raggiunto il Padre e si è assiso accanto a Lui nella gloria. Ascendere perciò vuol dire entrare in un rapporto definitivo con Dio. Ascendere in alto, non è da intendere in senso spaziale. Significa piuttosto una presenza. Come il cielo copre la terra, così il Signore, ascendendo al cielo, comprende e avvolge tutto e tutti. Non è quindi un allontanarsi. Semmai è un avvicinarsi più profondo e coinvolgente. Se così non fosse, non si comprenderebbe la gioia dei discepoli. Nessuno al mondo avrebbe ormai potuto allontanare Gesù dalla vita dei discepoli. La loro gioia, ora è la nostra gioia, perché possiamo vivere quello che loro vissero. Non fissiamo il cielo del nostro egoismo, dei nostri sogni, delle nostre fantasie. No, non è questo il cielo che dobbiamo guardare. Gesù dice: “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?”. Potremmo sentirci dire:”Uomini e donne di oggi, perché state a guardare il vostro cielo? È la domanda che le Sacre Scritture ci rivolgono ogni domenica, per rompere i confini ristretti dei nostri cieli. Il cielo di Gesù, è più largo e ampio con il mondo. È profondo come il cuore degli uomini e delle donne. Avvolge il volto dei deboli. Copre le terre martoriate dalla guerra, in particolare quella in Ucraina. Si stende sul letto dei malati Copre le piazze e le strade dove vivono i senza tetto. Dove avvengono gli attentati all’ ordine del giorno. Questi e tanti altri ancora sono i cieli che siamo invitati a contemplare. In questo giorno il Signore Gesù ci dona la grazia di salirvi insieme a Lui nella fede. Questo messaggio, partendo dall’Alto Casertano, possa coinvolgere tante altre famiglie, calandolo nelle vicende di ogni giorno. Solo così ci avvicineremo a Dio e agli uomini e alle donne, con la nostra disponibilità, rispondendo si. E chiediamo a Gesù, vincitore della morte di far tornare la pace in Ucraina e di percorrere nello Spirito Santo, la via nuova e vivente, inaugurata col suo Sangue, per giungere e godere l’eterna gioia del Paradiso. Possa Maria, la Madre di Gesù e Madre nostra, in questo mese, a Lei dedicato, aiutarci in tutto questo. Buona e Santa Solennità dell’Ascensione a tutti! Don Antonio Nacca
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