PIEDIMONTE MATESE, LA SQUADRA DI CALCIO TIENE IN ANSIA I TIFOSI, A GIORNI UN VERTICE TRA I DIRIGENTI

Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. Dopo la sofferta ma meritata salvezza nel secondo campionato di serie D, il Matese sembra essere ritornato un cantiere in fase di allestimento. Voci si susseguono a voci, tra le promesse di ben figurare anche nella prossima stagione da parte di chi avrà il compito oneroso di aprire il portafogli, di chi vivacchia ai margini della società e la tifoseria che si aspetta di conoscere al più presto il futuro dei propri beniamini. Nei giorni scorsi, come si usa ormai fare in ogni circostanza per guardarsi negli occhi, seppure a distanza, si doveva tenere un vertice online tra i dirigenti della Società, saltato all’ultimo momento perché non tutti coloro che hanno voce in capitolo, anche qualcuno col 3% per motivi di lavoro, poteva essere della partita. Motivo principale della riunione telematica, la risoluzione della problematica relativa al pagamento delle spettanze ancora inevase ai calciatori, roba da non molte migliaia di euro, che proprio per l’assenza di qualcuno è stata spostata di qualche giorno, probabilmente a sabato. Calciatori tranquilli quindi, perché Civitillo e Rega hanno garantito, come hanno sempre fatto, che onorereranno il loro impegno verso il loro status dilettantistico di percettori di “rimborsi spesa” che in alcuni casi farebbero saltare di gioia gli operai delle fabbriche. Già, i calciatori, cosa faranno i vari Galesio, Albanese e compagnia cantando, quando gli sarà riproposto un contratto? Accetteranno una piazza come Piedimonte nella quale hanno potuto esprimersi al massimo e con una tifoseria dalla loro parte, oppure non esisteranno a dire sì alle lusinghe di squadre più attrezzate dal punto di vista economico? È l’annoso problema che ogni anno, non solo a Piedimonte, si ripropone nel campionato di quarta serie, dove ogni calciatore è libero di fare quello che vuole e che ha visto il Matese partire ad handicap per due stagioni di fila. Se hai un tecnico con gli attributi come Urbano te la puoi anche cavare, nonostante acquisti o cessioni sbagliate, altrimenti fai la fine di gloriose società che partono per vincere il campionato e si ritrovano a lottare per la salvezza. Ripartire dal tecnico ciociaro è per Piedimonte indispensabile, perché oltre ad essere il meglio della categoria, conosce a memoria l’ambiente in cui lavora ed anche quei calciatori a cui non piace giocare un giorno da una parte e uno dall’altra. Ripartire da lui, quindi, e con un operatore di mercato che non si faccia illudere da nomi di calciatori bravi ma che ormai hanno fatto il loro tempo.

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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