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PIEDIMONTE MATESE, PALAZZO DUCALE, NIENTE FINANZIAMENTO DEL PNRR

Piedimonte Matese, Palazzo Ducale. Perso il finanziamento PNRR di circa 29 milioni di euro. L’«Ecosistema dell’innovazione nel campo agro-forestale e agroalimentare per l’area del Matese Campano» non è annoverato tra i 27 progetti beneficiari di finanziamento nell’ambito dell’avviso pubblico per manifestazione d’interesse emanato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale del Ministero per il Sud e finalizzato alla creazione di «Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno», finanziati a valere sulle risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).Difatti, il progetto matesino – fortemente voluto dal Comune di Piedimonte Matese, in partenariato con la Provincia di Caserta – ha ottenuto una valutazione molto bassa, classificandosi al 131° posto su 146 istanze ammesse alla terza ed ultima fase di valutazione. Iniziativa progettuale che, peraltro, prevedeva un intervento radicale sull’antica dimora nobiliare dei Gaetani d’Aragona ed anche azioni significative sul Complesso di San Domenico esul Teatro Mascagni. La parte pubblica del Palazzo Ducale, di proprietà della Provincia di Caserta, per due decenni abbandonata all’incuria e al totale degrado, è stato oggetto di un’azione di sensibilizzazione istituzionale da parte della deputata Margherita Del Sesto (IPF), che, raccogliendo le istanze delle locali associazioni culturali, è riuscita ad ottenere un finanziamento ministeriale nel 2019, che ha consentito il consolidamento della facciata e il rifacimento delle copertura della “Sala degli Antenati”.«È davvero un peccato che si siano perse risorse così ingenti – dichiara la parlamentare Margherita Del Sesto – che avrebbero consentito di restaurare e valorizzare alcuni beni culturali identitari della città. Sono, comunque, molto soddisfatta delle azioni istituzionali che ho intrapreso in questi ultimi quattro anni, che hanno spronato le Istituzioni territoriali a guardare all’antico palazzo nobiliare come ad una risorsa, non come ad un peso di cui sgravarsi in ogni modo. Nonostante l’iniziativa strategica, la proposta progettuale non ha ottenuto l’esito sperato. Difatti, essa si è classificata al 131° posto in graduatoria con un punteggio di 46 punti su 100, ben al di sotto della soglia minima di 60/100 per rientrare tra le iniziative potenzialmente finanziabili, come previsto dal bando. Il progetto prevedeva anche interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione del Complesso di San Domenico e del Teatro Mascagni. Poteva, certamente, essere un momento di svolta per il recupero di una parte significativa dello straordinario patrimonio monumentale locale. Alla luce di tutto ciò – conclude la deputata della VII Commissione Cultura – l’intervento di consolidamento appena concluso sul Palazzo Ducale, realizzato con i fondi ministeriali che sono riuscita ad ottenere nel 2019, rimane l’unica azione concreta messa in campo fino ad oggi»

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