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GIOIA SANNITICA, ACCORPAMENTO DELLA SCUOLA, E’ POLEMICA. IL SINDACO CHIARISCE

Giuseppe Terminiello|Gioia Sannitica. Malumore in paese tra i genitori degli alunni frequentanti il plesso ICS L. Settembrini di Madonna del Bagno che dal prossimo settembre saranno accorpati al plesso di Gioia Centro. La protesta dei genitori è rivolta contro la decisione della maggioranza tanto da presentare presso la casa comunale un  documento col quale chiedono che il trasferimento degli alunni e del corpo docente debba avvenire nel rispetto dei tempi indicati dal PNRR (ovvero a partire da settembre 2023) e, comunque, solo dopo aver espletato tutti gli atti di gara.

 IL DOCUMENTO DEI GENITORI

(…noi sottoscritti genitori degli alunni frequentanti la scuola primaria dell’ ICS L. Settembrini di Gioia Sannitica – plesso Madonna del Bagno, in unione con gli abitanti della Frazione Madonna del Bagno di Gioia Sannitica, con grave rammarico rappresentiamo quanto segue: in spregio alle basilari norme di tutela del diritto allo studio, che consiste anche nella facilità di accesso alle strutture scolastiche, in maniera unilaterale e d’imperio, l’Amministrazione comunale e il Sindaco, in qualità di rappresentante politico e istituzionale del territorio, hanno deciso di accorpare gli alunni frequentanti il plesso di Madonna del Bagno al plesso di Gioia Centro, a partire da settembre 2022, senza tener in minimo conto le richieste dei sottoscritti genitori degli alunni frequentanti il plesso in questione. Si tratta di una cosa di rara gravità anche in considerazione del fatto che chi la compie dovrebbe essere garante dell’uguaglianza dei diritti per tutti i cittadini. Una guerra tra poveri, fomentata da chi dovrebbe tutelare tutti mentre con grave arroganza schiaccia una parte della cittadinanza a favore di un’altra in spregio ad ogni forma, seppur minima, di rispetto per la parità tra i cittadini.

PREMESSO CHE: – Il plesso di Madonna del Bagno, a comunicazione orale del Sindaco pt ai sottoscritti, è stato aggiudicatario di un finanziamento per abbattimento e ricostruzione a valere sulle misure del PNRR. – È espressamente richiesto dal Ministero dell’Istruzione nel Bando di finanziamento: “nella candidatura e nell’individuazione del fabbisogno, l’ente locale deve coinvolgere la scuola e la comunità educante, attraverso un processo di informazione preventiva della proposta, al fine di consentire che, in caso di finanziamento, il successivo percorso attuativo sia condiviso e partecipato”. – Gli interventi, come indicato nel PNRR, prevedono che la gara debba essere espletata entro settembre 2023 e la conclusione dei lavori entro marzo 2026. – Non è stato ancora emanato il decreto finale di finanziamento per il comune di Gioia Sannitica e non è disponibile nemmeno un cronoprogramma dei lavori. – Il plesso di Madonna del Bagno è un presidio di aggregazione della Frazione stessa che verrebbe irrimediabilmente perso con la chiusura e l’accorpamento degli alunni al plesso di Gioia Centro; infatti, l’accorpamento in questione comporterà l’impossibilità di poter ripristinare la funzionalità del plesso stesso al termine dei lavori, in quanto lo smembramento di classi ormai già formate a Gioia Centro sarebbe contrario ad ogni logica didattica. Questo, un’Amministrazione accorta ai diritti dei cittadini, dovrebbe saperlo. – Il finanziamento è indicato per una struttura scolastica che, qualora venisse effettuato lo scellerato accorpamento, non sarebbe più in grado di svolgere la funzione di scuola per mancanza di alunni e corpo docente, configurando, a nostro avviso, anche la fattispecie di indebita percezione di erogazione di fondi pubblici. – Il comune di Gioia Sannitica è proprietario di altri 3 (TRE) plessi scolastici logisticamente più vicini al plesso di Madonna del Bagno, completamente liberi, fruibili, autonomi e in grado di accogliere gli alunni del plesso in questione. – In passato la problematica è già stata affrontata e risolta con successo in occasione dell’abbattimento e ricostruzione dell’attuale edificio della Scuola media, allorquando gli alunni furono trasferiti in una struttura comunale ad hoc (auditorium comunale), proprio al fine di evitare una diaspora degli alunni stessi. – Il trasferimento di tutti gli alunni, del corpo docente e del personale ATA, senza nessun aggravio di spesa per nessuno degli enti in indirizzo, in una struttura autonoma ed indipendente consente di conservare, giuridicamente ed istituzionalmente, intatto il plesso durante tutte le fasi dei lavori; questa cosa è chiara a tutti tranne che al Sindaco e agli Amministratori. – Le famiglie si dovrebbero sobbarcare, per un problema creato dall’Amministrazione, un’ulteriore spesa mensile per il pagamento dello scuolabus (quando disponibile) per un importo di 500 euro/anno ad alunno. Tutto quanto ut supra premesso, si chiede che: 1. Il trasferimento degli alunni e del corpo docente avvenga nel rispetto dei tempi indicati dal PNRR (ovvero a partire da settembre 2023) in quando non se ne vede il motivo per cui debba essere anticipato di un anno e, comunque, solo dopo aver espletato tutti gli atti di gara: bando di gara, aggiudicazione, firma del contratto con la ditta esecutrice dei lavori, etc; fino ad allora gli alunni dovranno rimanere nel loro plesso di appartenenza, Madonna del Bagno; 2. Il plesso di Madonna del Bagno sia spostato presso uno dei plessi vicini che sono nella totale disponibilità del Comune in quanto liberi, fruibili, autonomi e in grado di accogliere gli alunni del plesso in questione; ossia: Carattano, Auduni, Calvisi; 3. Al plesso prescelto gli alunni siano trasferiti con uno scuolabus dedicato che resterà a totale carico dell’Amministrazione comunale. In mancanza di quanto appena richiesto, ci vedremo costretti, così come previsto nell’avviso pubblico redatto dal Ministero dell’Istruzione, avente data 2.12.2021, a far presente questa aberrante situazione nelle sedi che riteniamo più opportune, finanche al trasferimento degli alunni in altri Comuni, a tutela dei nostri bambini e della scuola in quanto patrimonio del territorio, presidio di cultura e fonte di sviluppo sociale per la nostra Frazione. Certi di una attenta riflessione, si porgono distinti saluti).

IL SINDACO RISPONDE

Non tarda ad arrivare la risposta da parte del sindaco Giuseppe Gaetani e dell’amministrazione comunale che nell’oggetto scrive;

“Gent.mi cittadini,

In risposta alla vs del 04 luglio c.m. protocollo numero 4313 con oggetto “Accorpamento del plesso di Madonna del Bagno al plesso di Gioia Centro dell’ICS Luigi Settembrini”, alla luce di quanto già dichiarato nelle due riunioni rispettivamente del 26 e 28 giugno u.s. si rappresenta quanto segue: Tutte le decisioni assunte da questa Amministrazione sono ispirate esclusivamente dai concetti di inclusione, sicurezza scolastica e qualità dell’offerta formativa. Partendo da questi assunti, l’Ente ha posto i discenti al centro del progetto, relegando la politica in secondo piano ed assumendo decisioni, forse impopolari, ma ormai improcrastinabili e per troppo tempo lasciate irresponsabilmente irrisolte.Pertanto, con delibera di Giunta Comunale n. 2 del 31/01/2022, veniva conferito atto di indirizzo al Responsabile del servizio tecnico per la predisposizione degli atti tecnici ed amministrativi necessari a presentare candidature a valere sul PNRR – PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA ed, in particolare, veniva richiesto di individuare ogni possibile forma di finanziamento, ponendo particolare attenzione agli interventi sistemici e di ampliamento dell’offerta scolastica. Veniva dunque presentata candidatura per la realizzazione di nuovi edifici scolastici pubblici, mediante sostituzione edilizia nell’ambito della linea “Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica – Componente 3 – Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici – Investimento 1.1”, proponendo un edificio avente classe di rischio sismico A+, in classe energetica A4, dotato di caratteristiche costruttive altamente innovative, che ha permesso di classificarsi come 5° edificio in Campania. Il finanziamento chiesto conferma la volontà dell’Amministrazione di mantenere la  destinazione ad uso scolastico di un plesso che possa essere innovativo e con requisiti  strutturali rispondenti all’attuale normativa. Rinunciare al progetto di ristrutturazione, infatti, comporterebbe l’inesorabile declino di un bene comunale ed il certo abbandono del sito. La momentanea aggregazione tra le scolaresche dei plessi di Gioia Sannitica Centro e Madonna del Bagno scongiurerebbe la costituzione di pluriclassi e garantirebbe una  qualità dell’offerta formativa al passo con i tempi, arginando altresì fenomeni di esodo verso altre scuole da parte di famiglie che non approvano, comprensibilmente, tali scelte ritenute nocive anche per l’inclusione e l’aggregazione sociale. L’accentramento temporaneo consentirebbe, inoltre, per l’anno scolastico 2023/24 la possibilità di attivazione del Tempo Pieno, al fine di aumentare il tempo scuola, ampliare l’offerta formativa e la socialità, supportare le famiglie e gli studenti  nell’apprendimento, alleviando, al contempo, i disagi dovuti agli orari di lavoro dei  genitori. Non da ultimo è stato valutato che lo spostamento nell’edificio di Gioia Centro  costituirebbe la scelta migliore rispetto agli altri presenti sul territorio comunale i quali,  benché relativamente più vicini, non dispongono dei medesimi requisiti strutturali e  funzionali di quello scelto dall’Amministrazione, ictu oculi più sicuro, adeguato ed efficiente. In merito alle tempistiche di svolgimento dei lavori è stato ritenuto maggiormente utile  anticipare il trasferimento delle scolaresche a partire dall’inizio dell’anno scolastico, al fine di evitare trasferimenti in corso d’anno,scomodi per bambini e famiglie. Impegno dell’Amministrazione sarà quello di ottimizzare il servizio di trasporto, precisando che per legge detto servizio è a totale carico delle famiglie in quanto il nostro Comune dal 2020 è in procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, ma che  sono già state previste forme di sgravio e agevolazioni per le fasce più deboli della comunità, senza trascurare la possibilità di ulteriori modalità di accesso a forme di  sovvenzione o contributo di cui l’Ente potrà eventualmente disporre. Qualora le SS. VV. fossero in disaccordo con le argomentazioni fornite nella presente da questa Amministrazione si assumeranno precise e personali responsabilità rispetto  ai propri figli ed all’intera comunità. Infatti, l’eventuale migrazione verso altre scuole  al di fuori del territorio comunale, oltre a cagionare un danno alla formazione ed  inclusione nei termini anzidetti, precluderà in maniera definitiva l’accesso al finanziamento e, dunque, alla futura riapertura del plesso di Madonna del Bagno producendo effetti contrari rispetto alle esigenze manifestate.Il temporaneo sacrificio viene richiesto esclusivamente per garantire la sopravvivenza  del sito di Madonna del Bagno. Fiduciosi nella vostra comprensione ed esortandoVi ancora una volta alla collaborazione, nell’auspicio che non si ceda a facili strumentalizzazioni su una  vicenda tanto delicata, restiamo a disposizione per ogni altro chiarimento”.

 

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