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LA STORIA- CASERTASERA IN ESCLUSIVA SUL SET CINEMATOGRAFICO DI “SCIROCCO L’EROE DI LIBERI”. LA PRIMA IL 20 AGOSTO

Liberi. Sono appena terminate le riprese del cortometraggio, titolo provvisorio, “Scirocco eroe di Liberi” da un’idea di Lorenzo Applauso, con la regia di Michele Schiano, con il patrocinio del comune di Liberi. Due giorni intensi di riprese nel luogo dove i fatti sono avvenuti realmente quel 17 ottobre del 43, quando il protagonista del corto ma soprattutto nella realtà, Giovanni,  pur di difendere inermi civili  si autoaccuso’ di essere stato lui a nascondere  gli sfollati provenienti da altri comuni e alcuni compaesani, nella sua abitazione, alla periferia di Liberi, parte della quale è ancora intatta e dove sono state girate alcune scene.

Da qui, poi l’uomo fu giustiziato, con una serie di particolari toccanti che non vi sveliamo. Il corto, ha impegnato numerosi attori professionisti e diverse comparse. Alle riprese, ha collaborato l’intero paese, tantissimi giovani e non  e ha coinvolto i comuni di Liberi, Dragoni e Piedimonte Matese. Scene davvero commoventi che faranno di questo corto un documento video unico e che rimarrà per sempre, testimoniando  quello che successo in quella umile masseria  di contadini in località “Spatolare”.

“Noi siamo solo dei poveri contadini” dice la moglie di Giovanni cercando di “ammorbidire” il tedesco per evitare la morte del marito, già precedentemente minacciato di morte se in casa ci fosse stato qualcuno nascosto. Lui, a dimostrazione della ferocia tedesca, ammesso che ce ne fosse stato bisogno,  disse:  Manterrò  la mia parola”. Una storia davvero molto forte che coinvolgerà lo spettatore per un intreccio di fatti di atroce violenza di guerra, di gossip poi confessati, di struggente amore fra mamma è figlio partito e del quale non si sa nulla. Di colpi di scena finale che fanno di questo lavoro  cinematografico, ora in fase di montaggio, un vero capolavoro per essere un corto.

L’obiettivo dell’ideatore,  del regista e del consulente storico Antimo Della Valle,  non è solo quello di raccontare una storia drammatica come questa e come tante che si sono consumate in tutto il nostro Paese e,  l’elenco sarebbe lungo ma, anche  dimostrare la ferocia di quei soldati tedeschi che con le armi in pugno facevano dei civili quello che volevano. Basta guardare il registro delle stragi per capire davvero le tragedie che si sono consumate da nord a sud della nostra Penisola. Storie che si ripetono anche oggi, nell’ultimo conflitto russo- ucraino che in questi giorni ci raccontano le cronache a rete unificate  sia nazionali che internazionali. L’inutilità della parola guerra e la scia di sangue e di morti inutili che essa determina,  andrebbe cancellata dal vocabolario di una società moderna che dovrebbe avere un’ idea piu’ aperta rispetto al passato, piu’ rispetto per la vita usando di piu’ il termine negoziato. Ma evidentemente, i corsi e i ricorsi storici di cui parlava Giambattista Vico, esistevano allora ed esistono oggi, eppure, questi dovrebbero portarci ad una riflessione piu’ profonda per dare piu’ senso  alla vita.

Nella foto, in senso orario i protagonisti del corto, una scena dell’irruzione nella casa da parte dei soldati tedeschi, Un momento di relax della troupe, sotto a sinistra il regista Michele Schiano e a seguire la scena dell’arrivo del treno nella stazione di Piedimonte Matese. La prima del corto, sarà proiettata e presentata a Liberi in esclusiva il 20 agosto prossimo.

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