fbpx

RUBRICHE-IMMERGIAMOCI CON DON ANTONIO NEL MONDO DELLA PREGHIERA

Carissimi lettori, la preghiera essendo un dialogo tra l’uomo e Dio, non sempre ha bisogno di parole. Non bisogna confondere la preghiera con le preghiere. Infatti il silenzio aumenta l’attesa dell’ incontro con Dio. Lo scrittore francese Bernanos, in una sua opera afferma che il desiderio di pregare è già di per se stesso una preghiera. Tuttavia la confidenza in Dio si nutre anche delle parole che ci svelano l’amore misericordioso, l’amore paterno e l’amore giusto di Dio. È ciò che capita ad Abramo, quando chiede a Dio di aver pietà per gli abitanti di Sodoma e di Gomorra, dialogando appunto in modo confidenziale e insistente. In sei tappe, i giusti richiesti per placare la giustizia divina, passano da 50 a 10, mentre Abramo ogni volta segnala l’ardire della sua mediazione. Ma il risultato sarà amaro, non tanto per un irrigidimento della giustizia divina, che anzi è pronta a cedere alle implorazioni di Abramo, ma per la radicale miseria dell’ umanità. Essa è peccatrice nella sua totalità. Infatti al fin fine non c’e’ un solo giusto che possa giustificare l’irruzione della misericordia sulla giustizia divina. Anche nella pagina del Vangelo che contiene, possiamo dire, il catechismo di Gesù sulla preghiera, Gesù ci insegna a rivolgerci a Dio nostro Padre, in modo confidenziale e insistente. Questo atteggiamento di Gesù sulla preghiera, nel Vangelo di Luca, ha come sfondo la richiesta avanzata da un discepolo, che invita Gesù a insegnare una preghiera distintiva per il gruppo dei discepoli, proprio come aveva fatto il Battista e gli altri maestri giudaici che avevano consegnato ai seguaci una specie di vessillo, a contrassegno spirituale distintivo. Gesù accoglie questa richiesta e insegna la preghiera del “Padre Nostro”. Se non ci rivolgiamo a Dio, con le parole che esprimono la nostra filiale umiltà, come possiamo meritare la sua paterna carità?. La richiesta del perdono dei peccati può generare come ci augura San Paolo, la risurrezione dalla colpa. Questo può avvenire solo se offriamo a nostra volta il perdono al prossimo, progettiamo di salvarci insieme agli altri e diamo importanza ai valori umani, cristiani e morali. Il messaggio spirituale, contenuto in questo articolo, partendo dall’Alto Casertano, ci auguriamo che possa raggiungere ancora più famiglie. Buona e Santa Domenica! Don Antonio

About Redazione (13292 Articles)
Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: