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IL CONTENZIOSO – DISSEQUESTRATO IL CONTO CORRENTE DEL COMITATO FESTE DI CASALUCE

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Teverola – Casaluce. I Carabinieri della Stazione di Teverola, comandati dal maresciallo Amedeo Scialdone, hanno dissequestrato oggi il conto corrente bancario di 25.000 euro del Comitato festeggiamenti della Parrocchia della Madonna di Casaluce e lo hanno restituito al suo legittimo titolare, il parroco del Santuario Santa Maria ad Nives.

Questa la decisione eseguita su ordine del Pubblico Ministero del Tribunale di Napoli Nord, il dott. Francesco Persico, che ha accolto la richiesta dei legali del sacerdote, gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo.

QUALCHE MESE FA IL SEQUESTRO DEL CONTO CORRENTE

Qualche mese fa’ la Procura Normanna (dopo indagini acquisizione di documenti), sequestro’ il conto corrente intestato All’ex presidente delegato del comitato di Casaluce e gli notifico’ l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Ora  e’ prossima la fissazione dell’udienza preliminare. Intanto, durante le indagini sempre il Pubblico Ministero aveva chiesto al Giudice  la misura degli arresti domiciliari per il presidente e dopo il non accoglimento della richiesta del GiP ha fatto ricorso al Tribunale del Riesame di Napoli.

LA PARTE OFFESA E’ UN PRETE

Parte offesa un prete di Casaluce che avrebbe subito un pressante stalking dall’ ex militare accusato di estorsione, appropriazione indebita e di violenza privata.

A breve, il sottufficiale dovra’ comparire dinanzi al Giudice per l’Udienza Preliminare. Sara’ il nuovo Giudice a pronunciarsi  sulle accuse mosse dalla  Procura e dei  difensori del parroco del Santuario di Casaluce che, esasperato dai comportamenti del presidente del comitato, attraverso gli avvocati Crisileo invio’ ben sei querele contro.

I reati contestati dalla Procura  normanna vanno dall’estorsione all’appropriazione indebita allo stalking e alla violenza privata.

I FATTI

La storia inizia piu’ di un anno fa’ quando il Presidente del comitato  venne rimosso, contro la sua volonta’, dalla carica di presidente delegato del comitato festeggiamenti della Madonna di Casaluce tanto che spuntarono manifesti di protesta per l’intera citta’ contro il parroco.

Un vero e propria persecuzione – secondo l’accusa  – con un unico bersaglio : colpire il sessantaquattrenne prete  che fu costretto a ricorrere alle cure dei sanitari. Alla fine il prete  si rivolse alla magistratura tramite i suoi  legali gli avvocati, Raffaele e Gaetano Crisileo, che ottennero il sequestro del conto corrente del disciolto comitato  del quale l’accusato si sarebbe appropriato. Cio’ nonostante il comportamento di stslking sarebbe  continuato cercando di screditare il sacerdote dinanzi ai fedeli; poi inoltro’ anche un ricorso d’urgenza al Giudice civile per ottenere  l’annullamento della cancellazione del comitato fatta dal prete. Ma il Presidente dott. Rabuano rigetto’ la sua richiesta e lo condanno’ anche al pagamento di 5000 euro per le spese legali.

 

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