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A S. ANGELO IN FORMIS, UNA MOSTRA FOTOGRAFICA DELLE “MADONNE MADRI” DELL’ARTISTA BRUNO CRISTILLO

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Annibale Bologna| S. Angelo in Formis. Emozione. E’ lo stato psicologico per definire, in modo appropriato, cio’ che determina, nel visitatore, l’osservazione degli scatti fotografici del maestro Bruno Cristillo, da tutti riconosciuto come attento cultore dell’immagine “artistica”.
La mostra “MaDONNE Madre e vita in terra di lavoro”, che in questi giorni si tiene nella Basilica Benedettina di Sant’Angelo in Formis e che avra’ termine l’11 Dicembre, si incunea nel solco tracciato dal Cristillo nel percorso culturale caratterizzante i suoi anni piu’ recenti, ricchi di spunti e sempre tendenti alla ricerca del bello da cui discendono oggettive emozioni. La mostra prende corpo e si articola lungo il lato interno sinistro della Basilica e raccoglie immagini relative ad affreschi rappresentanti Madonne mentre allattano il piccolo Gesu’.Essa nasce da un’idea sulla maternita’ in merito all’atto piu’ antico che contraddistingue la Madre :ossia quello del donarsi per rendere possibile la sopravvivenza del proprio Figlio che , nel caso di specie, e’ il Cristo fattosi Uomo.
Rivela l’artista che l’idea della mostra nacque un giorno di non molto tempo fa, mentre, d’improvviso, s’imbatte’ in una donna che, con fare amorevole, era intenta ad allattare il proprio bimbo.Tale atto, antico come il genere umano. e’ ripreso in forma pittorica in molteplici Chiese del territorio campano ed,in particolare, di quello casertano. Cio’ premesso, l’artista ha ritenuto, con scelta rivelatasi vincente, fare con i suoi scatti fotografici una mostra sul tema che, anche nella basilica benedettina di Sant’Angelo in Formis, viene tratto dalla Bibbia e che splendidamente, viene illustrato sulle pareti antiche del complesso artistico attraverso affreschi davvero mozzafiato.

A specifica domanda, l’artista rivela che e’ suo auspicio ripetere l’appassionante esperienza anche presso altre Basiliche del territorio in modo da poter contribuire al “riavvicinamento” tra opere davvero “uniche” presenti nei complessi monumentali ed un folto pubblico che e’ si’ appassionato ma che e’ in costante attesa di stimoli culturali idonei.

Hanno contribuito all’allestimento della mostra ed alla realizzazione di interessanti scritti presenti nel correlato Libro fotografico, disponibile anche in loco, Francesco Duonnolo e Battista Marello.

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