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PIEDIMONTE MATESE, OSPEDALE, QUANDO LA TECNOLOGIA PUÒ FARE LA DIFFERENZA, UN LETTORE CI SCRIVE

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Redazione. Piedimonte Matese. Registriamo e pubblichiamo quanto ci ha segnalato un lettore a riguardo di quello che accade a cadenza quasi quotidiana nell’ospedale di Piedimonte Matese,  penalizzato a causa della carenza di informatizzazione con la sede centrale della ASL di Caserta. “Nei giorni scorsi abbiamo dovuto accompagnare al pronto soccorso un nostro parente che poi, abbiamo saputo, soffriva di un problema cerebrale. Devo innanzitutto sottolineare la professionalità del personale sanitario che in breve tempo ha sottoposto il nostro parente a tutti gli accertamenti che il caso richiedeva, fra cui una TAC cerebrale che in questi casi è indispensabile per stilare una diagnosi. Qui, purtroppo, sono cominciati i problemi perché l”ospedale di Piedimonte, essendo privo di un neurochirurgo che possa relazionare l’esame, ha bisogno dell’assistenza di un consulente che si possa esprimere in merito e che si trova presso la sede centrale di Caserta. Nessun problema, ci siamo detti, perché adesso con un minimo sistema informatico si possono leggere i risultati a distanza anche in pochissimi istanti”. Forse in altri ospedali, aggiungiamo noi, perché il nosocomio matesino è da anni penalizzato dalla distanza da Caserta, nonostante la professionalità sanitaria e le prestazioni di eccellenza che offre all’utenza. In una epoca in cui tutto è affidato a internet non è possibile, infatti, che per relazionare un dischetto si debba impiegare un autista per correre nel capoluogo di provincia e tornare indietro, sperando che nel frattempo non sia accaduto nulla di grave a chi aveva bisogno di un aiuto. Con un rapido calcolo è facile quantificare quanto tempo è passato, oltre ai pochi minuti necessari: fra andata e ritorno da Piedimonte Matese a Caserta, ad essere buoni e con un autista col piede sull’acceleratore, rischiando anche in prima persona, almeno un’ora e mezza. C’è poi da aggiungere che molto spesso accade che chi deve relazionare l’esame è impegnato in altri casi urgenti e quindi, mediamente, ci vogliono circa tre ore perché a Piedimonte si possa intervenire con certezza. Tutto perché non è possibile stabilire a distanza una diagnosi. “Ci hanno riferito -continua il nostro lettore- che in alcune occasioni questo andirivieni si è verificato anche tre volte nell’arco di una sola giornata”. Ogni commento ci sembra superfluo, soprattutto quando un intervento immediato potrebbe salvare la vita di un paziente. È tanto difficile un collegamento telematico? Alla ASL di Caserta l’ardua sentenza.

 

 

 

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