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IL MATESINO MARIO FERRI INVADE IL CAMPO AI MONDIALI DI CALCIO, È SUCCESSO DURANTE PORTOGALLO-URUGUAY

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Redazione. Doha, Qatar. È successo durante la partita di calcio tra Portogallo e Uruguay ai mondiali che si stanno disputando in Qatar. Il  matesino Mario Ferri, conosciuto come il “falco”, residente a Monteroduni, il paesino che confina dal versante molisano con Gallo Matese, già noto per alcune invasioni di campo in partite importanti nelle quali invade pacificamente i terreni di gioco per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito ai diritti umani da salvaguardare, si è reso protagonista di un’altra performance. Il secondo tempo di Portogallo-Uruguay era cominciato da pochi minuti quando i calciatori delle due squadre si sono improvvisamente fermati perché un uomo con la maglietta da Superman su cui si legge un messaggio pro Ukraina sul davanti e sul retro una frase in cui si chiede rispetto per le donne iraniane, oltre alla bandiera arcobaleno in mano, era entrato in campo, eludendo la rigida sorveglianza. Come succede da un po’ di tempo, gli isolati invasori non vengono più ripresi dalle telecamere, soprattutto quando sono in abito adamitico, al fine di non dare loro visibilità internazionale. Sta di fatto che Ferri ha comunque avuto l’onore di essere visto dai circa 90mila spettatori dello stadio di Doha, uno dei quali lo ha immortalato nella foto che pubblichiamo. Dell’uomo non si hanno notizie, dopo essere stato immobilizzato e portato via dagli uomini della sicurezza. Forse avrà saputo in un dipartimento di polizia della vittoria di Ronaldo e compagni. Solo la bandiera che portava con sé è stata ripresa dalle telecamere, anche se solo per un attimo, tra le mani dell’arbitro.

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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