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VIDEO|S. POTITO SANNITICO, JOSEPHINE RICCIO, NOMINATA ALFIERE DELLA REPUBBLICA DAL PRESIDENTE MATTARELLA INSIEME AL 19ENNE GIOVANNI SCIALDONE DI VITULAZIO

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S. Potito Sannitico. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 30 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica”. La solidarietà per la pace è il tema prevalente che ha ispirato nel 2022 la scelta dei giovani Alfieri. La selezione tra tanti meritevoli è stata orientata a valorizzare comportamenti e azioni solidali, ora nell’ambito di un’accoglienza a ragazzi ucraini in fuga dalla guerra, ora attraverso altri gesti di amicizia, cooperazione, inclusione affinché le diversità non diventino mai barriere.Fra questi due casertani.Una Josphine Riccio (NELLA FOTO)Colpiscono la tenacia e la forza d’animo si legge nella motivazione –  con cui Josephine Riccio, sedici anni, di San Potito Sannitico, provincia di Caserta, quotidianamente, reagisce alle difficoltà provocate da una malattia invalidante. La sua condizione non le impedisce di essere una studentessa brillante: attenta e concentrata durante le lezioni, sempre disponibile con insegnanti e compagni di classe ai quali cerca di trasmettere fiducia, speranza e buonumore. Ha scritto poesie sulla parità di genere, esprimendo le emozioni di giovane donna combattiva e forte. Josephine è anche una cittadina ‘attiva’, impegnata sui temi della legalità, che con passione partecipa a iniziative nel suo territorio. Il suo esempio infonde coraggio e contribuisce a comprendere il valore positivo delle differenze. ”Sono davvero felice- ci ha detto. Ma soprattutto sorpresa per questo premio cosi importante  che mi arriva all’improvviso e mi riempie di orgoglio proprio perché non mi aspettavo tutto questo. Spero presto di conoscere il Presidente Mattarella”.

L’altro casertano insignlito con lo stesso titolo onorifico si chama è Giovanni Scialdone ed è di Vitulazio e ha 19 anni. “Per avere, senza esitazione, praticato manovre di rianimazione-è scritto nella motivazione –  su una persona in arresto cardiaco salvandole la vita. Per la costanza con cui si impegna in un’opera di sensibilizzare sul valore delle manovre salvavita e sulla cultura del soccorso. Giovanni è un ragazzo che si impegna nello studio e che fin da piccolo ha mostrato una vocazione per la medicina e la cura delle persone. A soli 12 anni è intervenuto su una persona in arresto cardiaco praticando manovre di rianimazione, apprese in casa dai genitori, che sono istruttori di tecniche di primo soccorso. Quelle manovre hanno permesso di tenere in vita l’uomo, in attesa dell’ambulanza, e dunque di salvarlo”.

Da grande Giovanni vorrebbe fare il medico. Nel frattempo si impegna per diffondere la cultura del soccorso insegnando le manovre salvavita, formando altre persone alla rianimazione e all’uso del defibrillatore.“I testimoni scelti -sottolinea la nota del Colle- non costituiscono esempi di azioni rare, ma sono emblematici di comportamenti diffusi tra i giovani, che illustrano un mosaico di virtù civiche di cui, per fortuna, le nostre comunità sono ricche”.

About Lorenzo Applauso (2542 Articles)
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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