21 GIUGNO, È SAN LUIGI, MA SAN LEUFREDO È MOLTO MENO CONOSCOUTO
Redazione. La Vita di Leufredo è stata scritta da un monaco anonimo del monastero di La Croix nel sec. IX, circa centoventicinque anni dopo la morte del santo, ma questo racconto, che attinge largamente alla Vita di s. Audoeno, non merita che una limitata fiducia.
Nato da nobile famiglia della regione di Évreux in Normandia, Leufredo ricevette una prima istruzione dal rettore della chiesa di S. Taurino. Si recò successivamente a compiere i suoi studi a Chartres, dove insegnavano famosi maestri. Ritornato presso i genitori, assunse il compito di precettore dei ragazzi delle famiglie vicine. Sognava, tuttavia, la vita monastica e una notte, dopo aver offerto un banchetto alla sua famiglia, lasciò la casa paterna.
Si fermò dapprima a Varenne, nella diocesi di Rouen, dove si trovava un convento di suore, poi incontrò un eremita di nome Bertrando e condusse per un certo tempo vita di recluso. Si recò quindi a Rouen, attirato dalla fama di s. Sidonio, di origine irlandese, che gli conferì l’abito religioso e lo fece entrare nella cerchia di s. Ansberto, vescovo di Rouen dal 684.
Verso il 690, per consiglio di Sidonio e di Ansberto, Leufredo decise di ritornare nella regione di Évreux per fondarvi un monastero che, nello stesso tempo, fosse un focolaio missionario. Si stabili a quindici Km. a Nord di Évreux in una località dove, una quindicina di anni prima, s. Audoeno, vescovo di Rouen, aveva avuto la visione di una croce risplendente e aveva piantato in terra una croce di legno circondata da reliquie. Leufredo costruì in quel luogo una chiesa in onore della santa croce e dei ss. Apostoli e un monastero cui dette il nome di La-Croix-Saint-Ouen, che, nel X sec, fu cambiato in quello di La-Croix-Saint-Leufroy.
L’autore della Vita riferisce numerosi miracoli che Leufredo avrebbe compiuti prima e dopo la morte, ma dà pochissime notizie sul suo governo; segnala soltanto che l’abate ebbe alcune difficoltà con Desiderio, vescovo di Évreux, e che fece costruire un ospizio per accogliere i poveri.
Leufredo morì il 21 giug. 738, dopo quarantotto anni di governo e fu inumato nella chiesa del monastero. Il 22 giug. 851, Guntberto, vescovo di Évreux, procedette alla « elevazione » dei suoi resti. Poco dopo, le invasioni normanne costrinsero i monaci di La Croix ad abbandonare il loro monastero ed a cercare rifugio nell’abbazia di Saint-Germain-des-Prés a Parigi, portandovi le reliquie del loro fondatore.
Quando poterono ritornare in Normandia, lasciarono ai loro ospiti le reliquie che, nel 1222. furono deposte in una nuova cassa da Gualtiero. abate di Saint-Germain-des-Prés.
La memoria di Leufredo è fissata al 21 giug. nelk diocesi di Évreux e di Parigi.
Autore: Philippe Rouillard
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