CAPUA: GINO RIVIECCIO CON “IO E NAPOLI” AL TEATRO RICCIARDI

rivieccio|Raffaele Raimondo| CAPUA. Come disse la cotoletta “Nessuno nasce impanato”: ecco una scheggia di filosofia popolare partenopea. Una concezione della vita ed un’arte di vivere che meravigliosamente ritorna nello spettacolo Io e Napoli puntuale regia di Giancarlo Drillo – in scena  giovedì 26 gennaio (ore 21) al Ricciardi, lo storico teatro capuano che con la gestione Modugno ha ritrovato stabilità e rilancio di qualità artistica.                                                                                                           Io e Napoli è un elettrizzante recital scritto e interpretato da quel mago della recitazione che risponde al nome di Gino Rivieccio, attore solare, non chiuso in nessuna torre d’avorio ma pronto, sempre, a stare fra la gente, per fiutarne gli umori, i dolori, i sogni. Per di più, lo incontriamo anche e sovente in incontri culturali di solito appannaggio di élites. E allora è chiara la saldatura attore-autore che diventa granitica allorché in campo v’è la napoletanità. Così riemergono palpiti che avvertiamo davanti all’immensa commediografia eduardiana o all’ascolto attento di Napulè dell’eterno Pino Daniele.«Gino Rivieccio ripercorre, in questo personalissimo recital, la sua storia umana e artistica, attraverso quel  legame viscerale e particolare, che ha sempre contraddistinto il suo rapporto con la città di Napoli.E’ considerato fra i personaggi storici della comicità partenopea degli ultimi decenni, che ha saputo caratterizzare il suo percorso artistico sia in teatro sia in televisione. Capace di creare una comicità elegante e mai volgare, è definito come un vero e proprio gentleman della risata.Io e Napoli rappresenta un grande abbraccio, che dalla città arriva alle isole e alle solfatare del sorriso, rendendo unica e preziosa la celebrazione, ma, spesso, anche la denuncia. L’ironia e la riflessione si fondono in un percorso originale, lasciando spazio, talvolta, alla poesia, in un succedersi dialettico e incalzante, con quel tono caldo e sferzante tipici del comico partenopeo.In questo spettacolo Rivieccio racconta Napoli, a suo modo, con i suoi pregi e i suoi difetti, ma con gli occhi un innamorato, per cui sono, quasi sempre, i pregi a prevalere.  In primo piano ci sono le attese dei napoletani, abituati ad aspettare qualcuno o qualcosa, mostrando una pazienza enorme. La pazienza, grande pregio, può diventare, alla lunga, un difetto. Per questa ragione lo spettacolo esorta i partenopei a reagire, a ribellarsi alle ingiustizie, ai soprusi, alle discriminazioni di cui spesso sono vittime.“La novità di questo spettacolo – spiega Gino Rivieccio – è rappresentata dalla presenza in scena di Antonello Cascone, al piano, e Fiorenza Calogero, una delle voci più interessanti del panorama musicale. Con Fiorenza mi alternerò in alcuni momenti canori, in particolare con un brano scritto per me da Bruno Lanza e Leonardo Barbareschi, Questa Napoli.”.Io e Napoli vuole essere un piacevole viaggio tra monologhi, personaggi, tradizioni, aneddoti e canzoni, per decantare la grande pazienza dei napoletani, destinati sempre ad aspettare qualcosa o qualcuno, per migliorare la propria condizione. Alla fine il messaggio apparirà molto chiaro: provare a cambiare una realtà che offusca lo splendore di una delle città e delle regioni più belle del mondo». Questo nuovo recital riviecciano, realizzato da Albertina Production, si propone dunque come un’occasione di una serata speciale per quanti hanno l’abbonamento e per gli spettatori che vorranno cercare all’ultimo momento il biglietto (Info 0823.96.38.74).

 

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