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LIBERI, SINGOLARE MOSTRA DI SANTINI E MEDAGLIE VOTIVE: UN SUCCESSO. E’ APERTA FINO ALL’8 AGOSTO

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Liberi. Sta già riscuotendo successo la particolare mostra organizzata a Liberi, soprattutto  per la sua originalità. Non è facile fra tante mostre sparse per il Paese imbattersi con un evento davvero simpatico e culturalmente interessante cosi come è stato definito dai tanti che hanno avuto modo di visitarla. La mostra è stata organizzata presso la ex sede del municipio dove rimarrà fino all’8 agosto dalle ore 9.30 alle 12.00 e nel pomeriggio dalle ore 16.00 alle ore 20.00 con ingresso gratuito.

Si tratta di una mostra sacra costituita  da numerosissimi santini e  medaglie votive che vanno dal 1700 ai giorni nostri, in pratica fino agli ultimi uomini della Chiesa proclamati Santi. Oltre 100.000 i pezzi in possesso del collezionista che li raccoglie sin da bambino, attratto da questo particolare settore. Il collezionista nasce come filatelico poi si dedica ai cimeli di guerra, infine partecipa a una serie di mostre in tutta Italia. Si chiama Salvatore Valletta (nella foto) ex maresciallo dei carabinieri, ora in pensione, che ormai vive a Liberi e che, oltre a raccogliere questi particolari cimeli, è un attento studioso della storia dei santi. Infatti, non c’è santo che non conosca. “La mia passione nasce da bambino – dice Salvatore- e ogni pezzo è per me un’emozione, una conquista che va ad arricchire la mia collezione che ha per me un valore affettivo inestimabile. In Campania siamo solo tre i collezionisti, fra i quali un frate e con i quali spesso ci si incontra anche per uno scambio di opinioni oltre che uno scambio di santini o medagliette votive.

E’ faticoso gestire oltre 100.000 pezzi ma è nello stesso tempo molto bello, perché ogni pezzo ha dietro una storia, dei particolari da scoprire. Poi è inutile dirlo –conclude Salvatore Valletta-  per avere una costanza così come l’ho avuta io, alla base deve sempre esserci una grande passione, una voglia di ricercare i pezzi che ti mancano e magari di emozionarsi quando poi riesci a scovarli da qualche parte e quando poi materialmente entrano a far parte della tua collezione”.

 

 

L’iniziativa, patrocinata dal comune di Liberi, dall’Aicis (Associazione Italiana Collezionisti Immagini Sacre) e dalla Pro Loco di Liberi, con il contributo fattivo del sindaco Diana e del Presidente del Consiglio Vincenzo Colucci, nasce in occasione della festa di S. Alfonso Maria de’ Liguori, il Santo che diceva messa in dialetto napoletano, venerato ovunque, e che a Liberi ha lasciato un segno profondo nella cristianità e nella cultura. Infatti, in occasione di questa mostra, è possibile vedere anche il Crocifisso appartenuto al Santo che a Liberi, è scritto sul sito del comune, compose  “Quann nascett Ninn a Bettlemm”, famosissimo canto seicentesco e ormai noto nel mondo.

 

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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