CASO ACMS, DE FRANCISCIS FECE BENE A PAGARE I LAVORATORI, RIBALTATA LA SENTENZA DELLA CORTE DEI CONTI. FURONO COINVOLTI ANCHE I MATESINI, DI FRANCO, RICCA E DI COSTANZO

  CASERTA. La Prima Sezione Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei Conti di Roma ha ribaltato la sentenza della Corte dei Conti della Campania e assolve tutti gli amministratori dell’esecutivo di corso Trieste che votarono il provvedimento.Secondo i giudici capitolini i consiglieri provinciali su quella questione “non potevano non esplicare il loro diritto al voto”, espressione esclusiva di un ruolo “consultivo” e non deliberativo. Pesantissime le misure adottate nei loro confronti dalla Corte dei conti Campana.

Ecco tutte le condanne cancellate: Alessandro De Franciscis 160mila euro; Martino Avella 140mila euro; Alessandro Diana 126mila euro; Pietro Paolo Ciardiello 101mila euro; Vincenzo Correra 101 mila euro; Pasquale De Lucia 101 mila euro; Vincenzo Di Franco 101mila euro; Antonio Reccia 101mila euro; Giuseppe Fiorillo 101mila euro;Angelo Golino 101mila euro; Emilio Pasquale lodice 101mila euro; Vincenzo Letizia 101mila euro; Antonio Marandola 101mila euro; Vincenzo Mataluna 101mila euro; Amilcare Nozzolillo 101mila euro; Francesco Papa 101mila euro; Angelo Piccolo 101mila euro; Giuseppe Raimondo 101mila euro; Massimo Visco 101mila euro;Luigi Ziello 101mila euro; Mario Basco 87.500 euro; Roberto Caruso 82.500 euro; Luigi Russo 77mila euro;Eduardo Giordano 63.500 euro; Renato Ricca 51mila euro; Sebastiano Ferraro 51mila euro; Angelo Di Costanzo 50mila euro; Roberto Massi 36.500 euro; Adolfo Villani 35mila euro; Ferdinando Bosco 35mila euro; Francesco Capobianco 35mila euro; Giovanni De Caprio 35mila euro; Domenico Dell’Aquila 35mila euro; Enrico Milani 35mila euro; Rodolfo Parisi 23.500 euro.

 

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