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CRIMINOLOGIA – IL PROFILO CRIMINALE

 |Antonio Cantelmo *|Sono numerose le definizioni che finora sono state date da diversi studiosi ed esperti al concetto di criminal profiling (profilo criminale).Nei testi americani i termini più ricorrenti, tutti con lo stesso significato, sono: “ psycological profiling e di criminal personality profiling. Per gli autori che hanno per primi studiato il profilo psicologico del criminale, l’analisi dello stesso consiste nell’identificazione delle principali caratteristiche di comportamento e personalità. Tali caratteristiche sono estrapolate sulla base dell’analisi delle peculiarità del crimine commesso, in quanto le particolarità comportamentali sono importanti indizi della personalità. Negli ultimi anni l’attività di profiling è stata definita come un approccio della polizia investigativa tendente a fornire la descrizione di un autore di reato sconosciuto, basandosi sulla valutazione dei più piccoli dettagli della scena del crimine, della vittima e di ogni altra utile informazione sulle circostanze e sui luoghi del crimine. Gli esperti dell’FBI considerano attualmente il criminal profiling come una sorta di sottocategoria dell’analisi investigativa criminale, destinato a determinare: a) le condizioni psicologiche dell’autore al momento del crimine, b) l’analisi delle cause della morte della vittima, c) le strategie investigative. Il principale obiettivo del criminal profiling è comunque quello di fornire agli investigatori specifiche informazioni su un sospetto sconosciuto che possano risultare di utilità nell’identificazione e nella cattura del soggetto. Il profiling pertanto, nella propria intrinseca caratteristica di processo dinamico, consente di ridurre gradualmente il numero dei sospetti da “praticamente” chiunque” ad un ristretto numero di individui connotati da particolari caratteri e comportamenti.

Tale attività non riveste la medesima importanza ed utilità in tutti i reati e nemmeno in tutti i casi di violenza sessuale e di omicidio. Più violento, gratuito, aberrante e sessualmente connotato appare il delitto, più utile può rivelarsi l’elaborazione di un profilo psicologico dell’autore. Tuttavia il campo di applicazione elettiva dell’attività di profiling rimane il delitto sessuale violento e con caratteristiche di serialità. Il perché di questa elettività è presto detto: con il ripetersi di violente aggressioni da parte di un sospetto sconosciuto aumentano gli indizi lasciati sulla scena del crimine e sulla vittima per cui, ad ogni nuovo episodio, il bagaglio di informazioni è di sicuro più ricco. Una delle definizioni più efficaci degli operatori dell’FBI è: “ogni scena del crimine è un’aula di scuola dove il sospetto sconosciuto insegna agli investigatori qualcosa di sé”. Nel corso di quest’ultimo secolo il criminal profiling ha preso origine dalle ricerche sul comportamento criminale, dagli studi sulle malattie mentali e dagli esami forensi della scena del crimine. Da sempre lo studio del profilo psicologico del criminale è associato alle conoscenze e alla professionalità degli psichiatri, ed è per questo che in alcune condizioni di “ difficoltà” investigativa l’FBI ha fatto spesso ricorso alla collaborazione degli stessi, i quali hanno applicato generalmente le loro conoscenze di psicodinamica e di psicopatologia. Tuttavia solo recentemente gli studi dell’FBI sono stati dotati di una base statistica, in quanto tutti i casi di omicidio a sfondo sessuale di cui si conosca l’autore sono stati inseriti in una ricerca che prevede anche l’intervista in carcere dell’omicida. Secondo gli investigatori dell’FBI il migliore esperto di questi crimini è colui che li ha commessi e quindi è necessario intervistarlo. Dall’insieme di queste interviste si possono estrapolare significativi dati statistici su cui effettuare deduzioni proiettive di confronto con il caso in quel momento da risolvere. Prima di queste interviste e del database in cui sono state raccolte le informazioni ricavate, le evidenze dei vari profili erano dovute esclusivamente alle intuizioni degli estensori del profiling e alla loro personale esperienza clinica e criminologica. Molto prima degli investigatori americani dell’FBI ci fu uno psichiatra italiano che si occupò di intervistare i criminali in carcere per effettuare delle deduzioni predittive: Cesare Lombroso (1835-1909). Tutti gli studi di Lombroso sono raccolti nel suo libro: “ L’uomo Criminale “. C’è chi, come prezzo del proprio misfatto, ebbe la forca, chi la corona! (Decimo Giunio Giovenale: I°-II° sec. D.C.).

 

Dott. Antonio Cantelmo: Medico-Chirurgo, Specialista in Psicologia Clinica e Psichiatria, Dirigente Medico ASL Caserta,Socio della Società Italiana di Psichiatria – Pratella (CE)0823/783600 – 330/659140 – antonio.cantelmo@libero.it

 

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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