ISERNIA, DRAMMA DELLA SOLITUDINE, GIOVANE TROVATO MORTO IN CASA, INDAGA LA PROCURA

Redazione. Isernia. Tutti lo volevano bene a Isernia. Lo conoscevano come Michele, ma il suo vero nome, impronunciabile, di origini ucraine, era un altro. Era un bravo ragazzo di meno di trent’anni. Viveva di espedienti e di piccoli lavoretti, per pagarsi l’affitto di un piccolo appartamento del centro cittadino, dove viveva da solo e ogni tanto ospitava sua madre, quando la donna aveva qualche ora libera che le era concessa per il suo lavoro di badante, che svolgeva sempre a Isernia. È stata proprio la madre di Michele, dopo vari tentativi andati a vuoto di contattarlo al telefono, ad allertare le forze dell’ordine. Quando i vigili del fuoco, dopo aver sfondato la porta, sono entrati nel suo appartamento, lo hanno trovato privo di vita, adagiato su di un divano. Nessun segno che potesse far comprendere la tragedia. Qualche suo amico ha raccontato che ogni tanto beveva più del dovuto, forse per tentare di allontanarsi, almeno con la mente, dalla sua solitudine. Saranno la Procura e il riscontro diagnostico a stabilire le cause della sua morte. Intanto, sia alcune associazioni di volontariato che il Comune si stanno attivando per consentire il trasporto della sua salma in Ucraina, dove forse il buon Michele sperava un giorno di tornare.

 

 

 

 

 

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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