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CALCIO DI SERIE D, IL PUNTO SULLE SQUADRE CASERTANE, LA MIGLIORE È IL MATESE

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Emiddio Bianchi. Sono quattro le squadre della provincia di Caserta che disputano il campionato di serie D. Manco fossero distanti migliaia di chilometri l’una dall’altra, geograficamente parlando, sono state inserite in altrettanti raggruppamenti nazionali, sui nove della quarta serie di calcio. A partire dal girone F, quello del Matese, l’unica campana, troviamo compagini di Lazio, Molise, Abruzzo e Marche. Nel girone G gioca la Casertana, con formazioni di Campania, Lazio e Sardegna. Del girone H fa parte il Gladiator, che insieme ad altre campane gioca con squadre di Puglia e Basilicata. Nel girone I gioca il Real Aversa, forse la più penalizzata dalle lunghe trasferte, perché oltre alla Mariglianese e ad un paio di calabresi, se la vede con tutte le siciliane, a partire da nobili decadute come Trapani o Catania. È proprio la formazione normanna quella che al momento si trova peggio in classifica fra tutte le casertane, perché se il campionato finisse adesso e non fra una decina di partite, sarebbe coinvolta nella lotteria dei play out per evitare la retrocessione in Eccellenza. Il Gladiator, nel limbo di centro classifica, con partite giocate in modo altalenante, può sorridere abbastanza anche se è sempre importante dare uno sguardo a chi insegue in classifica. La Casertana, fra un viaggio e l’altro in Sardegna, se è vero che al momento potrebbe disputare i play off, non nasconde la delusione di un campionato che avrebbe dovuto disputare per tentare la scalata diretta fra i professionisti, cosa che al momento appare molto difficile, nonostante le migliaia di sostenitori che la seguono con passione. Chi sta facendo le cose in grande nel girone F è senza dubbio il Matese di Corrado Urbano. Partita col freno a mano tirato per lo scellerato esonero dell’allenatore ciociaro, fortunatamente richiamato all’ovile, la squadra di Piedimonte Matese sta inanellando risultati positivi che l’hanno portata in piena zona play off, nonostante incredibili disavventure dal punto di vista degli infortuni e di qualche uscita fuori dal seminato di Esposito, il suo uomo di maggiore tasso tecnico. Il ritorno al gol di Napoletano, il bomber fatto in casa, l’esplosione del giovane Sorrentino, l’estro dello stesso Esposito e la regia di Ricciardi, oltre ad una difesa ferrea organizzata da Urbano intorno ad un calciatore come La Gamba che farebbe la differenza anche in categorie superiori, hanno fatto del Matese una squadra che soprattutto al Ferrante non può e non deve temere nessuno. È il Matese del duo Civitillo-Rega la squadra casertana che ha fatto meglio fino a questo momento, quella che ha costretto a ricredersi anche gli organi di stampa che avevano colpevolmente dimenticato della sua esistenza in Campania.

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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